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Slow Food Lazio promuove i presidi a Eataly

A dimostrazione che un'agricoltura sostenibile e' possibile

05 settembre, 13:31

- ROMA - A volte introvabili, incredibilmente buoni, i Presidi Slow Food rappresentano ''il buono, pulito e giusto'' della nostra agricoltura e sono senza dubbio un'occasione per palato e mente, soprattutto se raccontati da chi li ha creati e da chi li produce. In Italia sono circa 200 e coinvolgono oltre 1600 tra contadini, pescatori, norcini, casari, fornai. Eataly, a Roma, a partire da domani 5 settembre ospitera' per 17 settimane alcuni tra i protagonisti della produzione migliore d'Italia che, attraverso il racconto e l'assaggio offriranno a tutti coloro che parteciperanno agli incontri una piacevolissima occasione per conoscere la cultura, la tradizione, la memoria di alcuni dei migliori presidi d'Italia.

A settembre in cartellone il culatello di Zibello, spalla cruda e mariola, e poi i sapori degli alpeggi, con 3 tra i migliori formaggi d'Italia: Bagoss di Bagolino e Bitto "Valli del Bitto" (Lombardia), Castelmagno d'Alpeggio (Piemonte) e Vezzana (Trentino). Tra le carni, la Piemontese in un confronto fra tre diversi tagli battuti al coltello con olio extravergine taggiasco e sale marino artigianale di Cervia. E a seguire, l'agnello sambucano.

Per chi ama il mare, invece, Il 7 settembre prossimo alle 19.30 Silvio Greco (biologo marino, docente di Produzioni Animali presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e responsabile Ambiente per Slow Food Italia) aprirà un ciclo di 12 cene dedicate alla sostenibilità, da lui stesso ideate e tenute. Si parlerà del mondo del mare, di quello che nel mare sta succedendo in un momento tanto particolare come quello che stiamo vivendo e si affronteranno temi importanti come l'alternativa sostenibile ai pesci pregiati e le loro tecniche di preparazione, offrendo ai partecipanti le schede guida di alcune specie che sarebbe consigliabile utilizzare nel quotidiano. Durante la serata si potranno degustare: crudo di masculina da magghia (presidio Slow Food), palamita, leccia stella, suro, lampuga, sgombro, ricciola e paccheri di Gragnano con leccia stella e pachino.La cena sarà accompagnata dal vino biologico Capolemole di Marco Carpineti, che raccontera' la sua storia di produttore biologico(

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