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Antidepressivi nei fiumi, pesci introversi e voraci

Studio pubblicato su Science

15 febbraio, 17:36
Antidepressivi nei fiumi, pesci introversi e voraci Antidepressivi nei fiumi, pesci introversi e voraci

- Antidepressivi nei fiumi e i pesci smettono di essere ''amici''. Un nuovo studio, pubblicato su Science, rivela che i pesci persici esposti a bassi livelli di un farmaco presente nei corsi d'acqua diventano piu' temerari, piu' voraci ed anche piu' antisociali.

L'analisi, condotta dai ricercatori dell'Universita' di Umea in Svezia, ha esaminato l'effetto sul pesce persico dell'oxazepam, usato per trattare l'ansia e il panico negli esseri umani. L'equipe ha somministrato ai pesci una concentrazione del farmaco simile a quella che si trova nei fiumi e torrenti del paese scandinavo. L'esperimento ha dimostrato che dopo l'esposizione all'oxazepam, il pesce e' diventato piu' antisociale nel proprio comportamento, tenendo a distanza i propri simili ed esponendosi cosi' probabilmente ad un maggior rischio per la propria sopravvivenza. Inoltre i pesci in contatto con l'antidepressivo hanno anche iniziato ad essere piu' ''sprezzanti del pericolo'' e molto piu' affamati. Una caratteristiche questa che - secondo i ricercatori - potrebbe portare profondi effetti sull'ambiente circostante e sulla proliferazione delle alghe. L'Oxazepam fa parte di una classe di farmaci ansiolitici ampiamente diffusa in tutta il mondo (benzodiazepine). Secondo i ricercatori infatti questi farmaci sono presenti nei corsi d'acqua di tutta la Terra e probabilmente gli effetti descritti dallo studio riguardano tutti i pesci in quanto agiscono su un recettore cellulare che si trova in quasi tutti i vertebrati.


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