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26 aprile, 09:57 Spettacolo

L'Oscar va a Nomadland, il film sugli outsider

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(ANSA) - ROMA, 26 APR - La parola outsider è la chiave di Nomadland, il film di Chloe Zhao che ha vinto tre Oscar e ha fatto la storia della 93/a edizione: miglior film, miglior regia (la seconda in assoluto ad una donna dalla storia del premio, la prima ad una asiatica) e migliore attrice protagonista, Frances McDormand che ne è anche coproduttrice. "Mi sento outsider ovunque vada e credo che questo mi abbia fatto identificare naturalmente con i personaggi. Se vivessi nel Regno Unito o in Cina, sarei attratta da chi sta ai margini di quelle societa' ha detto più volte la Zhao che dopo il Leone d'oro a Venezia aveva anche vinto ai Golden Globes e il People's Choice a Toronto.
    Nata a Pechino nel 1982 e cantrice degli emarginati protagonisti anche degli altri due suoi lungometraggi, Songs My Brothers Taught Me e The Rider - Il sogno di un cowboy, con NOMADLAND ha adattato l'omonimo libro della giornalista Jessica Bruder che racconta la storia di una donna 'nomade' che attraversa gli Stati Uniti sul suo furgone, interpretata da Frances McDormand.
    Una vedova che ha iniziato a migrare come tanti negli States, da un lato all'altro del Paese attraverso i mezzi di trasporto piu' vari, tra un lavoro precario e l'altro: insomma i 'nuovi poveri', in genere anziani e senza speranza. "Penso che la questione della cura degli anziani sia un vero problema negli States come in tutte le societa' capitalistiche. Per le donne poi e' anche peggio. C'e' il sessismo sul posto di lavoro e poi sono pagate meno degli uomini e di conseguenza la loro previdenza sociale e' molto bassa. E cosi' - ha dichiarato - se hai solo 500 dollari al mese per vivere non hai certo molte alternative, ma va detto che le casalinghe in pensione sono molto piu' forti di quanto si possa immaginare e capaci di grande adattamento. Le vedi intorno al fuoco con tutta la loro voglia di vivere". Cinema d'autore o Blockbuster? "Idealmente, mi piacerebbe che fossero la stessa forma d'arte, due modi diversi di narrare. Il fatto e' che per certi film non c'e' sostegno da parte del governo almeno negli States, non c'e' rete di sicurezza. Proprio come accade per le sale chiuse da tempo per la pandemia, ora il governo si faccia avanti per evitare questo disastro. Personalmente - ha sottolineato poi la Zhao regista dell'atteso Marvel Movie 'The Eternals' - credo si possa imparare dall'uno e dall'altro genere, da entrambi questi tipi di narrazione. Un tempo poi il film che vinceva l'Oscar era anche un'opera spesso apprezzata dal grande pubblico. Spero davvero si possa ritrovare quell'equilibrio". Il film è atteso in Italia: dal 30 aprile sarà su Star all'interno di Disney+ disponibile per tutti gli abbonati della piattaforma senza costi aggiuntivi e sarà disponibile già da questi giorni nelle sale del nostro paese che riaprono proprio da oggi. (ANSA).
   

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