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Benigni, non posso dedicare il Leone a Nicoletta, è suo

"Mi meritavo un micino. Quando l'ho saputo ho ballato nudo"

(ANSA) - VENEZIA, 01 SET - "Non posso dedicare il Leone alla carriera a Nicoletta: è suo. Io mi prendo la coda, le ali sono le tue, talento, mistero, fascino e femminilità. Emani luce, amore a prima vista, anzi eterna vista". Sono una dichiarazione d'amore alla moglie, Nicoletta Braschi, le parole di Roberto Benigni, premiato a Venezia con il Leone d'oro alla carriera.
    "Il Leone? Mi meritavo un micino", ha scherzato il Premio Oscar, accolto da una standing ovation. "Non è un'emozione: è di più, è un sentimento d'amore quello che provo e che vorrei restituire decuplicato. Quando l'ìho saputo ho fatto passi di rumba, nudo però".
    "A Mattarella voglio bene. La vorrei abbracciare, rimanga qualche anno in più", ha detto ancora Benigni, rivolgendosi al presidente della Repubblica, presente in Sala Grande e accolto dagli applausi e dalla standing ovation del pubblico. (ANSA).
   

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