Cronaca

Gdf scopre traffico di rifiuti e frode fiscale da 300 mln

Inchiesta a Pordenone, trasferiti in Cina 150 milioni

La Guardia di Finanza di Pordenone sta eseguendo, in varie regioni italiane, arresti, perquisizioni e sequestri su delega della Procura - Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, nell'ambito di un traffico illecito di rifiuti. Nell'operazione, denominata 'Via della Seta', sono indagate 58 persone, alcune delle quali sarebbero state arrestate. Le Fiamme gialle hanno scoperto una frode fiscale di 300 milioni euro e il trasferimento occulto in Cina di 150 milioni. 

L'operazione - è in corso una conferenza stampa alla DDA di Trieste - ha scoperto un patto tra criminalità italiana e cinese e riguarda una maxi frode fiscale internazionale, riciclaggio e traffico illecito di rifiuti per 300 milioni di euro e si è conclusa con 5 arresti e 53 indagati. La Gdf ha inoltre eseguito sequestri per 66 milioni di euro. La Guardia di finanza di Pordenone ha inoltre individuato il trasferimento, con modalità occulte, di 150 milioni di euro in Cina. L'organizzazione, a carattere transazionale, commercializzava, con modalità fiscalmente fraudolente, materiali ferrosi e rame, ottone, alluminio, inquadrabili nella categoria "rifiuti metallici non pericolosi". Le investigazioni sono state avviate nel 2018 in seguito ad anomale movimentazioni finanziarie intercorse tra una impresa con sede nella Repubblica Ceca e una neocostituita azienda in provincia di Pordenone.


   

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