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Canada: Trudeau, Chiesa faccia chiarezza su abusi scolastici

Nei collegi per indigeni sotto sua direzione

(ANSA-AFP) - OTTAWA, 05 GIU - Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha esortato la Chiesa cattolica ad "assumersi la responsabilità" e a pubblicare i documenti sulle scuole residenziali indigene sotto la sua direzione, dopo la scoperta dei resti di 215 bambini in tombe senza nome.
    Trudeau ha inoltre avvertito che il suo governo è pronto a prendere "misure dure", comprese eventuali azioni legali, per ottenere i documenti richiesti dalle famiglie delle vittime, se la chiesa non si conformerà.
    La scoperta dei resti presso la Kamloops Indian Residential School nella Columbia Britannica, ha provocato un'ondata di shock e sdegno in Canada. La scuola era uno dei tanti collegi istituiti un secolo fa per assimilare forzatamente le popolazioni indigene del Paese.
    "Come cattolico, sono profondamente deluso dalla posizione che la Chiesa cattolica ha assunto ora e negli ultimi anni", ha detto Trudeau in una conferenza stampa. Il premier ha anche ricordato un suo viaggio in Vaticano del maggio 2017 durante il quale chiese scuse formali a Papa Francesco per gli abusi sugli studenti, nonché l'accesso ai registri della chiesa per aiutare a rendere conto di oltre 4.100 studenti che si ritiene siano morti a causa di malattie o malnutrizione. "Stiamo ancora assistendo alla resistenza della Chiesa", ha detto Trudeau.
    La scuola di Kamloops, dove la scorsa settimana sono state scoperte le tombe anonime, è stata gestita dalla Chiesa cattolica per conto del governo dal 1890 al 1969. Circa 150.000 giovani nativi in totale, fra cui Inuit e Metis, sono stati iscritti in 139 di queste scuole residenziali, dove gli studenti hanno subito abusi fisici da presidi e insegnanti che li hanno privati ;;della loro cultura e lingua. (ANSA-AFP).
   

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