Del Brocco, Volevo nascondermi torna in sala

Ad Rai Cinema, a David ha vinto cinema italiano in sua diversità

(ANSA) - ROMA, 12 MAG - "È l'intero cinema italiano nella sua diversità e ricchezza ad aver vinto ieri sera la 66/a edizione dei David di Donatello, con la sua voglia di esserci e di ripartire", sottolinea in una nota Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, annunciando il ritorno in sala di 'Volevo nascondermi' dal 13 maggio nelle principali città italiane.
    "Un anno fa - ricorda Del Brocco - partecipavamo a questa cerimonia con una promessa, quella di impegnarci a mantenere vivo il cinema e non perdere il contatto con il pubblico; l'incertezza era tanta e la strada tutta da costruire, ma la cosa più importante, oggi, è poter dire di esserci riusciti.
    Tutta l'industria - grazie ai registi, sceneggiatori, attori, ai produttori, ai tecnici, alle maestranze, alle istituzioni, alla loro tenacia e coraggio - ha resistito e, nonostante le difficoltà che questo anno ci ha messo di fronte, si è mossa verso un obiettivo comune. Ed è con tutti i lavoratori del settore che Rai Cinema vuole condividere la gioia per i diciotto David vinti in questo 2021". Del Brocco ringrazia in particolare l'Accademia del David e Piera Detassis, che "ci hanno permesso di ritrovarci qui, a distanza di un anno, a premiare questi bellissimi film e documentari che sono lo specchio della vivacità del nostro cinema". "Volevo nascondermi", vincitore di sette statuette, è riuscito, "nonostante le chiusure forzate, la riduzione del mercato, le riaperture, i divieti, a costruire la sua strada e toccare il cuore degli spettatori, dimostrando la forza e il valore del nostro miglior cinema di qualità". E proprio per riprendere "quel filo interrotto con il pubblico che abbiamo deciso con 01 Distribution di riportarlo al cinema da domani (13 maggio, ndr) nelle principali città italiane". Congratulazioni anche da parte di Nicola Claudio, presidente di Rai Cinema "al giovane Pietro Castellitto, Miglior regista esordiente per "I predatori", a Fabio e Damiano D'Innocenzo, Gianni Amelio, Emma Dante e Gianfranco Rosi, osservatore instancabile del nostro presente, per aver contribuito con le loro opere ad impreziosire questo anno di grande cinema e a tutti gli artisti e produttori con cui abbiamo avuto la fortuna di lavorare". (ANSA).
   

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