Giannetta e Bova, raccontiamo una famiglia tra amore e mistero

Moglie e marito in Buongiorno, mamma!, dal 21 aprile su Canale 5

(ANSA) - ROMA, 18 APR - "Per interpretare questo ruolo mi sono ispirata a mia madre, una mamma amica e protettiva per noi quattro figli", sorride Maria Chiara Giannetta. "E' stato bello sul set poter riscoprire la forza degli abbracci", confessa Raoul Bova. I due attori sono moglie e marito, fulcro e punto di forza della famiglia normale ma con qualcosa di speciale che è al centro di 'Buongiorno, mamma!', la nuova serie, prodotta da Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei per Mediaset, dal 21 aprile in prima serata su Canale 5. Diretta da Giulio Manfredonia e Matteo Mandelli, scritta da Elena Bucaccio con Lea Tafuri e Leonardo Valenti, la fiction è ambientata ai giorni nostri, sul lago di Bracciano, e racconta la storia dei Borghi. Anna (Giannetta) è una mamma molto particolare, nonostante tutto sempre a fianco del marito Guido (Bova) e dei quattro figli: Francesca (Elena Funari), Jacopo (Matteo Oscar Giuggioli), Sole (Givevra Francesconi) e Michele (Marco Valerio Bartocci). La tranquillità apparente del nucleo familiare viene messa in discussione dall'arrivo di Agata (Beatrice Arnera), una ragazza alla ricerca della verità sul suo passato, legato alla giovinezza di Anna e Guido.
    "Non sono mamma, ma vengo da una famiglia numerosa: siamo in quattro, tre sorelle e un fratello, con le stesse fasce d'età dei miei figli nella fiction", racconta Giannetta, 28 anni, cara al grande pubblico per il ruolo del capitano Olivieri in Don Matteo. "Certo, quello è un personaggio che mi appartiene, che sento molto mio. Questa volta sono entrata piano piano nella parte della madre: è stato molto stimolante lavorare in un progetto corale, animato da attori molto giovani. Con Bova mi sono trovata benissimo". Tra lacrime e risate, il racconto si snoda tra passato e presente per approfondire ogni personaggio, con le sfide della crescita e i passi indietro che la vita talvolta costringe a fare all'improvviso. "Guido - spiega Bova - è un preside che lavora come un disperato per cercare di mandare avanti quattro figli, ognuno con le sue problematiche, che hanno tanto bisogno di attenzione. Lui e Anna si amano tantissimo, ma dietro la loro storia c'è anche un mistero che pian piano viene svelato".
    (ANSA).
   

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