Papa: dopo mesi 'prigione' con viaggio sono tornato a vivere

Rischio Covid per fedeli Iraq?'Ho chiesto a Dio occuparsi gente'

(ANSA) - AEREO PAPALE, 08 MAR - Il Papa ha detto che dopo un periodo in "prigione", per le misure anti-covid, con questo viaggio in Iraq si è sentito "rivivere", grazie al rapporto con la gente. "Mi sento diverso quando sono lontano dalla gente", "vorrei ricominciare le udienze generali al più presto, speriamo che ci siano le condizioni. In questo io seguo le norme dell'autorità, loro sono responsabili e loro hanno la grazia di Dio per aiutarci". "C'è una proposta di piccole udienze generali, non ho deciso", dipende dall'evoluzione della situazione pandemica. "Dopo questi mesi di prigione, mi sentivo un po' imprigionato, questo è per me rivivere, toccare la Chiesa, toccare il santo popolo di Dio".
    Nella conferenza in stampa, nel volo che da Baghdad lo portava a Roma, un giornalista gli ha chiesto se si fosse posto il problema di contagi Covid per gli assembramenti creati con la sua visita. "Ho pregato tanto e alla fine ho preso la decisione liberamente - ha risposto il Papa -, ma che veniva dal profondo" e ho pensato "Quello che mi fa decidere così si occupi della gente, e cosi ho preso la decisione dopo la preghiera, con la consapevolezza dei rischi".
    Nel giorno dell'8 marzo il Papa ha infine fatto gli auguri alle giornaliste e ha lanciato un appello: "Dobbiamo lottare per la dignità delle donne, sono coloro che portano avanti la storia". (ANSA).
   

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