Asaf Avidan, dall'Italia a Tel Aviv con Anagnorisis

Arriva il nuovo album complesso e ricco di sfumature

(ANSA) - ROMA, 05 AGO - "Ascoltavo Thom Yorke, The Fugees, David Bowie, Old School Jazz, ma anche cose contemporanee come Billie Eilish e Kanye West. Ho preso qualcosa da tutti e l'ho mescolato in una schizofrenica giungla di personaggi che si muovono dentro di me. In qualche modo questo mix di personaggi e sound diversi è stato in grado di offrire una fotografia più chiara di ciò che sono e che sento, sicuramente in modo più chiaro di quanto non potesse farlo una sola voce". Asaf Avidan, l'artista israeliano che ha conquistato il mondo della musica con "One Day/Reckonig Song", racconta così "Anagnorisis", il suo nuovo album che uscirà l'11 settembre.
    Per questa sua nuova prova discografica Avidan ha lavorato nel suo piccolo studio di Tel Aviv e, durante il lockdown, nella sua tenuta in Italia dove, come ha raccontato, ha imparato a legare il processo creativo a quello della natura.
    "Anagnorisis" è la parola greca che significa agnizione, che indica non solo l'identità di un personaggio ma anche l'improvvisa consapevolezza di una situazione reale. E la consapevolezza che sembra aver raggiunto Avidan è l'inevitabile complessità della realtà: quasi simbolica da questo punto di vista l'idea di sovraincidere fino a 12 tracce della sua voce straordinaria.
    L'artista si esibirà dal vivo il 29 agosto a "Musicultura 2020", nell'Arena Sferisterio di Macerata. Poi a febbraio tornerà in concerto il 20 all'Auditorium Parco della Musica di Roma, il 21 ai Magazzini Generali di Roma, il 23 a Bologna al teatro Duse. (ANSA).
   

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