Msf, continuiamo a salvare vite umane

Non coinvolti come prima in soccorsi, ma sempre disponibili

(ANSA) - ROMA, 6 AGO - "Noi continuiamo a lavorare, a stare in mare per salvare persone. Continuiamo a collaborare con la Guardia Costiera, come abbiamo sempre fatto. Se ci sono nuove modalità operative, ci adatteremo. Per noi va bene così". E' la posizione di Medici senza frontiere dopo l'operazione di ieri sera nel corso della quale la nave Vox Prudence non è stata fatta avvicinare a Lampedusa. "La nostra posizione non cambia - ha detto Michele Trainiti, capo progetto Sar - stiamo lavorando come sempre nel rispetto delle leggi". Dopo la mancata firma al codice delle ong - ha aggiunto - "non siamo più i primi a essere chiamati per i soccorsi, come accadeva prima. Sappiamo che lavoreremo di meno ma siamo sempre a disposizione della Guardia Costiera. Sappiano che noi ci siamo e siamo disponibili a collaborare". "Ieri sera - ha precisato - nessuno ha chiesto di entrare a Lampedusa, nessuno ce lo ha vietato. Operazioni come quella di ieri sono usuali". Magari in altre condizioni, "ci saremmo potuti avvicinare di più" all' isola.
   

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