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Di Costanzo, dilemmi degli eroi moderni

L'Intrusa alla Quinzaine, 'uso Napoli per raccontare il mondo'

(ANSA) - CANNES, 22 MAG - Le riprese a Ponticelli alla periferia di Napoli, la preparazione del film e del set con veri operatori sociali, volontari e docenti e L'Intrusa di Leonardo Di Costanzo, alla Quinzaine des realisateurs a Cannes (poi in sala con Cinema), è un film più vero del vero. "Racconto i dilemmi morali che ogni giorno ci sono davanti, quelli che chi lavora nell'ambiente degradato al confine con la criminalità si trova a vivere ogni giorno", dice Di Costanzo.
    Giovanna (Raffaella Giordano) è la fondatrice del centro ricreativo la Masseria a Napoli dove i ragazzini del quartiere passano il tempo lontani dalle occasioni della camorra. E lì che Maria (Valentina Vannino), con i due figli e il marito che viene catturato dalla polizia accusato di un omicidio, va a stabilirsi, cercando un rifugio. Le madri insorgono contro "l'intrusa", Giovanna è di fronte ad una scelta con tutti contro: Maria va accolta o allontanata? Napoli, dice ancora il regista, "la sfrutto perché mi permette di raccontare i drammi umani".
   

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