Rete unica: Patuanelli, punto d'arrivo è società delle reti

Fatto un passo nella giusta direzione, ma non è obiettivo finale

"Una società che nasce esclusivamente con la fibra può essere il punto di partenza ma non deve essere il punto di arrivo: io vedo una società delle reti e delle tecnologie, che all'interno possa avere tanto la fibra ma anche il 5G, che consenta in un mercato regolato l'accesso a pari condizioni agli operatori". Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli parlando del progetto avviato per la rete unica in audizione alla Camera.

"Questo ragionamento non si sviluppa in poche settimane e ha bisogno del giusto tempo, ma ritengo che sia fondamentale avere in mente l'obiettivo finale - ha aggiunto - e fare i passi nella giusta direzione per raggiungere quell'obiettivo. Credo che questo sia un passo nella giusta direzione".

"Credo che quello che è accaduto a fine agosto", cioè il percorso avviato da Tim e Cdp, "abbia portato a un risultato che deve essere visto come punto di partenza di un percorso e non come punto di arrivo. Partivamo da una condizione data che non consentiva dei ragionamenti più profondi, ma ritengo che la rete debba essere una rete unica controllata dal pubblico. Oggi c'è un ragionamento sulla governance a profonda guida pubblica e per questo dico che il risultato ottenuto, che dovrà svilupparsi nelle prossime settimane e mesi, è un ottimo punto di partenza, ma non è il punto di arrivo", ha evidenziato Patuanelli.
   

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