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Con Google le news volano su smartphone

Con Amp e un consorzio di 30 editori tra cui La Stampa

In un mondo dove la richiesta di l'informazione e' sempre piu'"mobile", il passaggio delle notizie sullo smartphone e' ancora decisamente lento: gallerie di foto, video, pubblicità rendono frustrante la lettura del giornale "on the road". Un problema a cui Google, con un consorzio id 30 editori worldwide tra cui l'italiano La Stampa, sta cercando di dare una risposta. L'AMP, acronimo di accelerated mobile pages (pagine mobili accelerate) e' stato tenuto a battesimo a New York in una conferenza stampa a cui ha partecipato, con il capo di Google News Richard Gingras, il direttore del giornale torinese Mario Calabresi.

"Tra sedici mesi, il 9 febbraio 2017, La Stampa compirà 150 anni e abbiamo voglia di tenere aperti i battenti per altri 150 anni", ha detto Calabresi, osservando che il mondo e' cambiato e i giornali devono prenderne atto: "C'e' chi - e i giovani sono maggioranza, vuole leggere una sola notizia o condividere una sola foto e lo fa sullo smartphone".

L'AMP nasce in alleanza con un gruppo di testate europee e americani, tra cui, oltre la Stampa, BBC, Guardian, Financial Times, Washington Post, El Pais e New York Times. La parola chiave e' "istantaneità, ovunque", ha detto Gingras: "Ogni volta che un articolo ci mette troppo tempo per raggiungere un lettore, quel lettore è perso", ha spiegato David Besbris, direttore degli ingegneri di Google. Calabresi ha spiegato la decisione della Stampa paragonando il suo giornale a uno storico locale torinese dalla vasta cantina e lo stuolo di chef e di camerieri.

"Il Cambio ha colto il momento affiancando al pranzo a tre portate tradizionale la strada del "ristobar" che serve un risotto ben cucinato con un bicchiere di vino per chi vuole associare mobilita' e alta cucina". AMP on Google, prodotto in pochi mesi, e' anche la risposta ad altri sistemi che stanno nascendo, gli Instant Articles di Facebook e ad aggregatori come le Apple News.

AMP HTML e' un nuova cornice open source costruita interamente su tecnologie web esistenti che permette a sitiweb di costruire pagine web leggerissime. Restano del vecchio giornale testata, firma, fotografie, il carattere tipografico, la pubblicita'. Dal versante degli editori, il conteggio dei lettori della testata, indispensabile per i rapporti con gli inserzionisti.

Amp è un progetto aperto a chiunque lo voglia utilizzare. Al momento viene lanciato sotto forma di demo su Google, "e' un esperimento", ha detto Besbris, e solo dall'inizio dell'anno prossimo si trasformerà in un vero e proprio prodotto. L'idea delle accelerated mobile pages è nata la scorsa primavera nell'ambito della Digital news initiative (Dni), l'associazione fondata da Google e da otto testate europee (La Stampa, Faz, Die Zeit, El Pais, il Guardian, Financial Times, Les Echos e Nrc). Gli americani di NYT e Wp sono saltati a bordo, mentre tra le piattaforme digitali, hanno annunciato la propria partecipazione Twitter, Pinterest, Linkedin, Wordpress, Parse.ly e Chartbeat.

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