Hacking Team, Procura Milano apre inchiesta

E società chiede a clienti di non usare i software

La Procura di Milano aprirà un'inchiesta sull''assalto' hacker ai danni della società Hacking Team, che vende programmi di sorveglianza a governi di tutto il mondo. Si occupa dell'episodio il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, che coordina il pool competente anche per i reati informatici. L'ipotesi di reato, al momento, è quella di accesso abusivo a sistema informatico. Email e documenti riservati dell'azienda, che ha sede a Milano, sono stati violati e pubblicati online, anche tramite il profilo Twitter.

E dopo il pesante attacco Hacking Team chiede ai suoi clienti di non usare i suoi software di sorveglianza utilizzati da governi e istituzioni di tutto il mondo, anche regimi repressivi. Come scrive il sito Motherboard, la società con sede a Milano avrebbe avvisato i clienti con una "raffica di mail" in cui veniva chiesto di arrestare i loro software di Remote Control System, anche conosciuto come Galileo.

Un informatore ha inoltre riferito al sito che la compagnia non ha accesso al proprio sistema mail da ieri pomeriggio. Nella notte di domenica la Hacking Team ha subito un pesante attacco hacker - al momento non rivendicato - in cui sono stati trafugati e messi in rete oltre 400 Giga di documenti riservati. 

 

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