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Twitter, su rimozione contenuti approccio sia flessibile

Lettera aperta con altre aziende tech in vista delle nuove norme

In vista del Digital Services Act, cioè le norme che saranno presentate dalla Commissione Ue il 15 dicembre e che daranno alle compagnie tecnologiche più responsabilità per la rimozione immediata di contenuti illegali o dannosi, Twitter e alcune altre aziende hanno scritto una lettera aperta all'Ue in cui invitano ad adottare regole "flessibili", in modo da non penalizzare le realtà più piccole e tutelare l'internet aperto.

Le nuove norme potranno "o rinnovare la promessa di internet aperto, o aggravare uno status quo problematico, limitando il nostro ambiente online a pochi 'guardiani' dominanti e non riuscendo ad affrontare in modo significativo le sfide che impediscono a internet di realizzare il suo potenziale", si legge nella lettera firmata anche da Mozilla, Vimeo e Automattic, società che possiede Tumblr e WordPress.

Se di fronte a contenuti illegali e gravissimi come terrorismo e pedopornografia la rimozione immediata è l'unica possibilità, "la rimozione non può essere l'unico paradigma della regolamentazione di Internet, in particolare quando si tratta del fenomeno dei contenuti 'legali ma dannosi'. Un tale approccio andrebbe a vantaggio solo delle aziende più grandi del nostro settore", sottolineano le società.

In particolare, limitando le opzioni alla sola rimozione "rinunciamo ad alternative promettenti che potrebbero affrontare meglio la diffusione e l'impatto dei contenuti problematici salvaguardando i diritti e il potenziale di concorrenza per le aziende più piccole", rimarcano Twitter e le altre realtà, secondo cui "è più sostenibile e più olisticamente efficace concentrarsi sulla limitazione del numero di persone che si imbattono in contenuti dannosi".
   

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