Ex dipendenti FB, Zuck codardo su Trump

I cittadini hanno meno voce dei politici, traditi gli ideali

(ANSA) - ROMA, 4 GIU - Una trentina di ex dipendenti di Facebook che hanno lavorato nel social network agli esordi, tra cui il primo responsabile della comunicazione, hanno scritto una lettera aperta in cui accusano i vertici della compagnia - in primis Mark Zuckerberg - di "codardia" per non aver agito contro i post del presidente Usa Donald Trump che incitano alla violenza.
    "La leadership di Facebook deve riconsiderare le propria condotta in materia di discorsi politici, cominciando dal fare i fact checking e dall'etichettare in modo esplicito i post dannosi", si legge nella lettera pubblicata dal New York Times.
    Gli ex dipendenti accusano Facebook di applicare un doppio sistema di regole; uno per i normali utenti, e uno più blando per gli esponenti politici. Così facendo, evidenziano, si "tradiscono gli ideali" della compagnia, che in origine voleva dare alle persone comuni una voce forte come quella dei loro governanti.Ora invece "Facebook sostiene che fornire avvertimenti sul discorso di un politico è inappropriato, ma la rimozione di contenuti dai cittadini è accettabile, anche se entrambi dicono la stessa cosa. Questa - si sottolinea nella lettera - non è una nobile posizione per la libertà. È incoerente e, peggio ancora, è codardo. Facebook dovrebbe tenere i politici a uno standard più elevato rispetto ai loro elettori".(ANSA).
   

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