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Coronavirus, i vantaggi dell’e-learning e l’esempio dell’Università Telematica Pegaso

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi”. Le parole di Einstein si accendono come una luce nel buio causato dall’emergenza #coronavirus, perché “la creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura”.

Perché “è nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. Lo sta dimostrando in questi giorni il mondo dell’istruzione, alle prese con lo stop alle lezioni in presenza sia nel mondo della scuola che in quello delle università. La parola d’ordine è “resilienza”, grazie alle innovazioni tecnologiche e metodologiche messe in campo dalle eccellenze presenti nel nostro Paese.

Ne abbiamo parlato con Danilo Iervolino, presidente dell’Università Telematica Pegaso e presidente del consiglio di amministrazione di Multiversity S.p.a.

Presidente Iervolino, all’epoca del Covid -19 l’e-learning può rappresentare un’occasione per la normale attività scolastica e universitaria?

“Anche i momenti di grande incertezza, come quelli che viviamo oggi, possono rappresentare una molla efficace per sperimentare e progredire. D’altronde lo conferma la storia. È nella difficoltà che l’ingegno umano riesce a trovare soluzioni rivoluzionarie. Fatte le dovute proporzioni, la crisi mondiale dovuta alla pandemia da coronavirus ha fatto emergere su larga scala i vantaggi dello studio online. Con questo intento, ci siamo impegnati per dare pronta risposta alle esigenze della nostra comunità degli studenti che, a oggi, conta ben oltre centomila iscritti, ma anche a quelli che ancora frequentano la scuola di ogni ordine e grado, mettendo a disposizione tutta la nostra esperienza”.

La novità per le università telematiche e non, è determinata dalla possibilità di sostenere le prove d'esame in modalità online. Come ha risposto la Pegaso?  

“Siamo la prima università telematica ad aver garantito la modalità dell’esame online - inteso come prova di profitto e discussione della tesi - venendo incontro alle esigenze dei nostri iscritti di continuare il proprio iter in piena serenità e sicurezza. Senza alcuna battuta d’arresto. Accedere a questa modalità d'esame è semplicissimo. Basta essere in possesso di un pc, di una webcam, di una buona connessione internet, e avere la scansione di un documento di riconoscimento valido. Lo studente entrando in piattaforma trova tutti gli appelli degli esami, si prenota e sostiene l'esame nei giorni e negli orari indicati. A fine prova, non deve far altro che attendere la convalida della verifica”.

Il sistema prevede anche una rigida procedura di controllo. Come viene garantita?

“Si tratta di una procedura prestabilita e comprende: la certificazione dell'identità dell’esaminando attraverso il riconoscimento biometrico facciale, il monitoraggio e il tracciamento della prova interamente registrata, l'intervento della commissione esaminatrice che verifica la correttezza dello svolgimento dell’esame”. 

L’e-learning, dunque, è destinato ad affermarsi sempre di più in Italia?

“In questi giorni è apparso chiaramente che l'e-learning può e deve rappresentare una valida soluzione per favorire la diffusione democratica del sapere, ma non può risolversi nella semplice trasposizione online del metodo di studio in presenza. Il cambiamento è radicale e merita l'intervento di specialisti. È necessario stabilire regole certe, che siano in grado di individuare parametri chiari, capaci di misurare l'efficacia del metodo, l'efficienza dei supporti tecnologici, la fruibilità da parte degli utenti, e i risultati raggiunti. L'Italia già da tempo ha sposato l'e-learning. Si contano 11 università telematiche, ma anche le università in presenza hanno accolto positivamente questa metodologia. Il mondo dell'online, però, per essere definito tale ha bisogno di essere sottoposto a metriche certe codificate. È necessario avere strumenti tecnologici adatti a una didattica erogativa e interattiva, c'è bisogno di una metodologia ad hoc, attraverso il supporto di figure specializzate, ben inquadrata in quella del tutor, e poi bisogna avere contenuti certificati e scientificamente validi”.

Tra i progetti formativi lanciati da UniPegaso c’è il Digital Lab. Di cosa si stratta?

“Il Digital Lab è un progetto che nasce dalla sinergia tra l’Università Telematica Pegaso e l’associazione PA Social, presieduta da Francesco Di Costanzo. Si tratta di un laboratorio riguardante i temi della nuova comunicazione. Tra gli argomenti affrontati abbiamo inserito il brand journalism, lo storytelling, il content marketing, la comunicazione pubblica, oltre ai temi dalla cultura e della formazione digitale. A coordinare il Digital Lab c’è Roberto Zarriello, docente di “Comunicazione digitale e social media”. La prima tappa del Digital Lab si è tenuta il 29 gennaio 2020 nella sede del “Binario F di Facebook” a Roma. Le prossime edizioni sono previste a Milano, Firenze e Napoli. Nel frattempo, considerata l’emergenza. organizzeremo eventi online”

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