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Tennis: Atp-Wta, senza russi a Wimbledon niente punti

Associazioni 'minata integrità ranking'. Organizzatori 'delusi'

La decisione di escludere i tennisti russi e bielorussi mina l'integrità del ranking e l'accordo sul meccanismo che regola le classifiche. Con questa spiegazione, l'Atp, e in seguito anche l'omologa al femminile Wta, ha annunciato "con grande dispiacere" di dover rimuovere i punti da Wimbledon 2022, se le cose da qui al 27 giugno, data di inizio del terzo slam stagionale, non dovessero cambiare. Una decisione che era nell'aria, ma non per questo meno prorompente, specie perchè colpisce il totem del tennis mondiale, il torneo più antico al mondo, il più ambito, il più ricco, che in queste condizioni sarà in pratica un'esibizione. Una scelta che l'All England Club, che organizza l'evento, ha definito "sproporzionata", esprimendo la sua "profonda delusione". L'All England club sostiene, in una nota, di aver preso "l'unica decisione possibile" data la posizione assunta dal governo di Londra di limitare l'influenza globale della Russia dopo l'invasione dell'Ucraina e hanno rispettato il divieto. "Siamo profondamente dispiaciuti per l'impatto di questa decisione sulle persone colpite - recita la nota -. Riteniamo che siano sproporzionate nel contesto delle circostanze eccezionali ed estreme di questa situazione, che danneggiano tutti i giocatori". Ai giocatori non resteranno nemmeno i punti di Wimbledon 2021, spiega l'Atp sul proprio sito ufficiale. I punti guadagnati l'anno scorso, infatti, "usciranno dalle classifiche come prescrivono le regole al termine delle 52 settimane dall'evento dello scorso anno. Per cui nel ranking del 2022 i giocatori non avranno punti riferiti al torneo di Wimbledon". Una doppia beffa per i partecipanti, che pagheranno le scelte degli organizzatori e della federtennis britannica (Lta) di escludere russi e bielorussi, interpretando nella maniera più estrema le linee guida del Governo di Londra per le federazioni sportive per 'colpire' su tutti i fronti Mosca e Minsk per la guerra all'Ucraina. Secondo l'Atp, poteva bastare che gli atleti si iscrivessero come neutrali, senza denunciare il regime russo ma evitando di esprimere sostegno all'invasione. La scelta estrema della Atp resta circoscritta a Wimbledon e non agli altri tornei Atp in calendario in Gran Bretagna (come Queen's o Eastbourne), in quanto pur essendo chiusi anch'essi a russi e bielorussi, questi atleti hanno a disposizione in contemporanea altro tornei cui partecipare. Wimbledon, invece, in calendario è da solo e quindi, sottolinea Atp, compromettere l'integrità delle iscrizioni ai Championship mette a rischio l'intero meccanismo di formazione delle classifiche.

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