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Tennis, Davis: doppio agli Usa, ma Italia vince 2-1

Sinner-Sonego ok, Italia sogna in Davis. Azzurri ipotecano i quarti, ora la Colombia

Sonego e Sinner battono Opelka e Isner e l'Italia liquida gli Stati Uniti. Al Pala Alpitour di Torino, l'esordio degli azzurri in Coppa Davis è perfetto. Un trionfo, con i due debuttanti che non si fanno tradire dall'emozione e, spinti dal tifo del pubblico di casa, regalano alla squadra di Filippo Volandri una vittoria netta contro un avversario lontano parente della superpotenza del tennis di vent'anni fa. Non c'è tuttavia il  tris di vittorie per l'Italia contro gli Usa in Coppa Davis perchè gli azzurri perdono nel doppio ma vincono il confronto 2-1. Fognini e Musetti durano soltanto un set, poi cedono contro Ram e Sock. I due ragazzi di Volandri lottano nel primo set, perdendo al tie-break 5-7, mentre nel secondo non c'è storia: 6-2 per gli statunitensi, la sfida si chiude sul 2-0 dopo un'ora e 36 minuti di gioco. E' una sconfitta indolore per l'Italia, che con la vittoria per 2-1 contro gli Usa ipoteca il passaggio ai quarti di finale. Gli azzurri torneranno in campo domani pomeriggio, alle ore 16, per affrontare la Colombia al Pala Alpitour di Torino nella terza giornata di Coppa Davis sotto la Mole.

Ad aprire il torneo per gli azzurri è stato proprio il padrone di casa, e non è un modo di dire: Sonego è un torinese doc, abita a pochi isolati dal Pala Alpitour, si allena al Circolo della Stampa - Sporting che è di fianco al palazzetto diventato il teatro del tennis. "Avrei voluto prendere ancora più biglietti, non sono riuscito ad invitare tutti" ha detto dopo il trionfo contro Opelka. Non partiva con i favori del pronostico, eppure è riuscito nell'impresa: un 2-0 in un'ora e 31 minuti, con il tifo che aumentava i decibel ad ogni punto. "Il pubblico mi ha dato una grandissima mano, al match-point ho vissuto il momento più emozionante della mia carriera - confida il ventiseienne - perché è stato bellissimo giocare nella mia città".

La sua fede granata è conclamata, sugli spalti è spuntata anche qualche sciarpa del Toro: "Mi obbligano a mettere le mascherine ffp2, avessi potuto avrei messo quella della mia squadra del cuore", la battuta di Sonego. E poi c'è una dedica speciale: "Questa vittoria va anche e soprattutto a Matteo - dice il tennista riferendosi a Berrettini, costretto al forfait per infortunio - perché mi sarebbe piaciuto condividere queste emozioni con lui: ci sentiamo spesso, anche ieri sera mi ha scritto e mi ha caricato molto. E' un esempio per me, ha un atteggiamento diverso dagli altri e imparo sempre tanto da lui".

Il suo è stato un match praticamente perfetto: "Opelka non ti dà ritmo, io sono stato bravo a giocare aggressivo e a commettere pochi errori - l'analisi sul trionfo per 6-3, 7-6 - e poi sul 4-3 hanno messo la mia canzone: mi ha caricato ancora di più, da lì è stato la mia gara è andata in crescendo". Se Sonego ha infiammato il Pala Alpitour, Sinner ha dato una vera e propria lezione di tennis a Isner. "Contro di lui avevo perso a Cincinnati, questa sera ho risposto veramente bene - dice l'altoatesino dopo il successo in appena 62 minuti - e poi devo ammettere che giocare in casa aiuta molto: è stato bellissimo, è stato emozionante rappresentare l'Italia in Coppa Davis". E adesso c'è il sogno di ripetere l'impresa del 1976: "E' importante conoscere la storia, sappiamo cosa fecero questi grandi tennisti - ammette Sinner sul dream team formato da Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli, oltre al capitano non giocatore Pietrangeli, unica squadra azzurra a trionfare nella competizione - e vogliamo provare a vincere anche noi. E' normale voler andare avanti e non solo partecipare, siamo un gruppo giovane e unito ma possiamo anche contare sull'esperienza di Fognini e Bolelli".

 

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