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Berrettini: 'Mi diverto, Us Open non finisce qui'

Azzurro ai quarti domani contro Djokovic:ho reagito a difficoltà

 "Non mi voglio fermare ora: sono andato altre volte oltre i quarti di uno Slam, e ora gioco un tennis che mi diverte". Matteo Berrettini ha conquistato nella notte l'accesso ai quarti degli Us Open, dove incrocerà ancora una volta Nole Djokovic, e non si dà per battuto.
    "Vincenzo Santopadre - ha raccontato a Supertennis, il canale tv della Fit - mi ha detto dopo il match contro Otte che ero salito al n.7 della classifica Atp. Le Finals si avvicinano, ma già da sè questo risultato mi pare bellissimo: è il segno che il gran lavoro fatto, senza fermarmi un attimo, mi ripaga".
    Berrettini ha parlato delle sue difficoltà. L'infortunio che lo ha costretto a rinunciare a Tokyo 2020 "prima degli Us Open si è rivelato più serio del previsto. Ho lavorato molto per recuperare, e ho lavorato molto in questi mesi, sul piano fisico, mentale e tattico, per superare anche i momenti di difficoltà dopo le troppe sconfitte. Ne sono uscito a testa alta. Anche per questo spero, conto che il mio Us Open non sia finito qui".
    Infine l'omaggio a Otte, costretto al ritiro. "Avevo studiato il suo tennis, sapevo che avrebbe giocato libero di testa e sarebbe stata difficile per me. C'era tensione, in campo, ma l'ho saputa gestire. Spiace per lui che sia finita con l'infortunio".
   

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