Tennis: ecco la terra rossa, Musetti show a Cagliari

Azzurro elimina Evans e va ai quarti, ok anche Sonego

Entra nel vivo la stagione della terra rossa del tennis mondiale. In attesa del via del torneo di Montecarlo, domenica, a Cagliari va in scena il Sardegna Open, torneo Atp 250, una sorta di apripista del genere, e l'Italia sorride con i suoi talenti, il diciannovenne Lorenzo Musetti ed il 25 enne Lorenzo Sonego che volano ai quarti dopo aver battuto rispettivamente l'inglese Evans, prima testa di serie del torneo e il francese Simon, n.63 del ranking. Mentre Parigi ufficializza lo slittamento di una settimana del Roland Garros (30 maggio al 13 giugno anziché dal 23 maggio al 6 giugno), per poter contare sulle riaperture previste dal governo francese e quindi anche nel pubblico, in Sardegna è la gioventù azzurra a confermare il momento di grazia del tennis italiano. Vince dopo aver annullato quattro match point all'avversario Lorenzo Musetti.

Il Next Gen azzurro, n.90 ATP (che ieri ha ricevuto una wild card per il main draw a Monte-Carlo), ha battuto 6-1 1-6 7-6, dopo una battaglia di due ore e nove minuti dove è successo di tutto, il britannico Daniel Evans, n.32 ATP e primo favorito del seeding. Ai quarti il toscano affronterà il vincitore del match tra il serbo Laslo Djere e l'australiano John Millman. "Sono partito benissimo, poi nel secondo set lui ha cambiato tattica ed ha iniziato ad attaccare fin dalla risposta: facevo fatica a rispondere, lui prendeva la rete e la copriva benissimo - ha detto Musetti -. Sono stato bravo a recuperare nel tie-break: oggi potevo davvero perderlo. I tie-break sono una roulette russa dove può succedere di tutto. L'importante è crederci fino alla fine e stare su tutti i punti. Sia con il servizio che con la smorzata oggi sono stato bravo". Poi è tornato sull'atteggiamento non proprio simpatico del britannico, dalle esultanze in faccia al posizionamento 'irrisorio' sul servizio dell'azzurro: "Ci sono state scintille oggi, ma sicuramente non da parte mia - le parole di Musetti - Anche se sono un ragazzino non mi sembra giusto essere trattato così. Lui non si è comportato proprio correttamente, forse si sente più esperto…comunque non mi interessa: ho vinto la partita".

Tra i migliori otto anche Lorenzo Sonego. Il 25enne torinese, n.34 ATP e terzo favorito del seeding, ha liquidato al secondo turno (per lui l'esordio) 6-4 6-1, in un'ora e 35 minuti di gioco, il francese Gilles Simon, n.63 del ranking. "Non mi aspettavo di giocare subito così bene sulla terra arrivando da tanti tornei sul veloce - ha commentato a caldo il piemontese -. Lui è un giocatore solido, che ti costringe a giocare tutti i punti e che non molla mai. Sulla terra la cosa più importante è il fisico, c'è parecchio dispendio di energie: ho lavorato parecchio di gambe e su traiettorie più alte dei colpi. E poi cercando di variare il più possibile il servizio". Domani Sonego si giocherà un posto nelle semifinali con il tedesco Yannick Hanfmann che ha eliminato Marco Cecchinato agli ottavi. A Cagliari si è rivisto, nell'insolita veste di doppista Matteo Berrettini, in coppia con il fratello Jacopo battendo i veterani Treat Huey e Frederik Nielsen. "Sono al Sardegna Open per saggiare le mie condizioni, spero di essere al top per Roma", le parole del tennista romano reduce da due mesi di stop per infortunio. Sui programmi futuri, Berrettini non si sbilancia troppo: "Credo non sia il caso di aspettarsi troppo fin da subito, proprio perché devo darmi il tempo necessario a ritrovare il giusto ritmo, comunque prossima settimana giocherà il Masters 1000 a Montecarlo, poi Belgrado, quindi gli appuntamenti di Madrid e Roma. Spero davvero di arrivare al top della condizione per gli Internazionali d'Italia, il torneo a cui tengo di più, nella mia città".

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA




      Modifica consenso Cookie