Sci: rinascita Paris, a Kitzbuehel torna il podio

Azzurro 3/o a un anno da infortunio:"Emozione che non dimentico"

"Una gioia indimenticabile a un anno esatto dall'infortunio: tornare sul podio su questa pista mi dà tantissime emozioni. Il percorso per arrivarci è stato lungo, sono servite calma, disciplina e pazienza, che io non ho e per questo è stato difficile. Ho provato a spingere al limite e ci sono riuscito abbastanza bene. Questo podio è un'emozione che non dimenticherò". Dominik Paris descrive così la propria gioia per il bel terzo posto di oggi nella prima discesa libera di Coppa del Mondo a Kitzbuehel, sulla mitica Streif, pista simbolo per i velocisti e grande Classica del Circo Bianco in cui lo stesso Paris si è imposto quattro volte (una delle quali in SuperG) e dove si recuperava l'evento cancellato per Covid a Wengen. Oggi solo lo svizzero Beat Feuz, 33 anni, vincitore della Coppa del Mondo di discesa nel 2018, 2019 e 2020, e l'austriaco Matthias Mayer hanno fatto meglio dell'azzurro, e ciò vuol dire molto per uno sciatore che proprio qui, in allenamento, un anno fa si era infortunato seriamente e poi si era dovuto sottoporre a un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. E' quindi il giorno della rinascita di Paris, uomo simbolo del team Italia che ora vuole fare bene anche domani, quando si disputerà un'altra discesa. "Ho un po' di fiducia in più, vediamo per domani - dice Paris -: potrebbe essere brutto tempo, io spero di recuperare e di attaccare di nuovo. La neve è molto veloce, su è più liscia e sotto un po' molle. . Ci sono dei passaggi molto tosti e difficili, non c'è spazio per sbagliare. Se spingi al limiti sei al rischio, ed è il bello di questa pista. Conoscere bene i segreti di un tracciato come questo mi aiuta, anche se non vuol dire che è più facile". Lo ha impressionato quanto è successo a Ryan Cochran-Siegle: "E' atterrato un po' male, ha perso l'equilibrio ed è andato giù. Era in forma, speriamo che non abbia nulla di rotto, ne abbiamo già viste troppe". L'americano, vincitore di Bormio, ha sfondato le reti mentre scendeva a 100 chilometri orari ed è stato trasportato in ospedale. Detto anche di un'altra brutta caduta, quella dello svizzero Urs Kryenbuehl, molte sono state le polemiche in una gara interrotta due volte: gli atleti avevano già avvisato gli organizzatori e la Fis della pericolosità del salto dell'arrivo, ma poco o nulla è stato fatto per ovviare al problema.

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