MotoGp: Pole Quartararo, riparte sfida a re Marquez

A Jerez Bagnaia quarto, miglior pilota Ducati, Rossi 11/o

Fabio Quartararo lancia la sfida a re Marc Marquez prendendosi la pole del gran premio di Jerez, prima stagionale della classe MotoGp. Per il 20enne nizzardo è la settima nella massima serie, dove insegue ancora la prima vittoria. Nel 2019 l'aveva sfiorata più di una volta, sempre rintuzzato dal campione del mondo. Chissà che questa non sia la volta buona per sedere a pieno titolo al tavolo dei big. "Bene per la pole, ma ora conta la gara - ha commentato il francese, il migliore sulla pista andalusa anche lo scorso anno, quando era diventato il pole-man più giovane della massima cilindrata -. Siamo messi bene, mi sento pronto per lottare per la vittoria". Con il tempo di 1'36"705 (sbriciolato il record della pista) la Yamaha del team Petronas ha dimostrato di non soffrire complessi di inferiorità nei confronti della 'sorella' ufficiale. Maverick Vinales, pur staccato di 139 millesimi, partirà dalla seconda casella in griglia, davanti alla Honda di Marquez (+0.157, alla 100/a prima fila in carriera). Il campione del mondo si è detto "contento perché sapevo che sul giro secco Yamaha e Suzuki erano forti. L'obiettivo era la prima fila, sarà una gara lunga perché sia le gomme che il fisico soffrono".

La carta a sorpresa l'ha giocata Francesco 'Pecco' Bagnaia, quarto. E' sua la migliore delle Ducati, seguita da quella di Jack Miller (poi scivolato alla curva 11 negli ultimi secondi della sessione) e dalla LCR Honda di Cal Crutchlow. Una seconda fila inattesa, dove mancano nomi altisonanti. A cominciare dai piloti del Team Ducati. Le Rosse ufficiali sono rimaste nelle retrovie. Andrea Dovizioso - incappato in una scivolata alla curva 2 all'ultimo giro - partirà dalla terza fila, con l'ottavo tempo, dietro Pol Espargaro (KTM). Il forlivese sperava di partire dalla seconda fila "sarebbe stato perfetto - ha dichiarato - ma nel pomeriggio non avevo gran feeling. Non male, invece, il nostro passo. Come al solito, quando le gomme hanno poco grip riusciamo a essere più veloci rispetto agli avversari. Però non siamo ancora riusciti a capire la gomma e il feeling non c'è ancora, soprattutto sull'anteriore". Oltre all'incognita gomme Dovizioso teme il caldo: "Credo che nessuno sia davvero pronto per quello che ci aspetta. Il caldo qui è incredibile, assurdo. Però, almeno la spalla sta benissimo".

 Sta molto male, invece, quella di Alex Rins (Suzuki) che è caduto nel finale, uscendo di pista molto dolorante. Gli esami hanno evidenziato almeno una lussazione e altri traumi e lo spagnolo domani non potrà gareggiare. Danilo Petrucci non è riuscito nemmeno ad entrare nella Q2 ed ha chiuso con un deludente quattordicesimo posto. Decimo scatterà Franco Morbidelli (con l'altra Petronas Yamaha), davanti alla Yamaha ufficiale di Valentino Rossi.

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