Moto, Marquez: '15 gare? A me interessa vincere'

Verso il doppio Gp a Jerez. Rossi: 'A casa non sono stato male'

Riprendere, crescere, migliorare: sono gli obiettivi più immediati dei piloti della MotoGp, tornati in pista dopo uno stop interminabile. Il rischio che l'intera stagione saltasse è scongiurato, ma solo l'asfalto dirà quanto è stato deleterio il lungo stop, perché il Coronavirus ha minato pure le certezze di chi è abituato a sfidare la Dea bendata a colpi di acceleratore. Domenica si riprende con il primo dei due Gp di Jerez de la Frontera, estremo lembo dell'Andalusia, dove il campione iridato Marc Marquez cercherà di riprendere il discorso con la vittoria interrotto dalle ferie e 'sospeso' dalla pandemia. Lo spagnolo ha le idee chiare anche sulla concorrenza e la solita, sfacciata fiducia. "L'obiettivo - dice, in conferenza stampa - è lottare per la vittoria e per il podio sempre". Un messaggio ai naviganti fin troppo chiaro e preciso. "E' importante disputare due gare nello stesso circuito. Mi aspetto che, da Jerez 1 a Jerez 2, tutti facciamo un passo avanti, così saremo più vicini", le parole dell'iridato. Che, però, non ha digerito il passaggio di Pol Espargarò alla Honda, per prendere il posto del proprio fratellino Alex. "Io non dico mai di no, parlandone con Honda non direi mai di non volere un pilota - le sue parole -. E' una decisione della Honda, quella dell'altra moto, e io rispetto le loro decisioni. Honda pensa di poter dare a mio fratello una chance in LCR e io ne sono felice. Pol sarà un altro compagno fortissimo, verrà per lottare e vincere. E' strano non conoscere con precisione il numero di gare, però cercheremo di fare il massimo in ogni tracciato. La strategia non cambia, che siano 10-15 o 20 gare". Per Valentino Rossi, la situazione "è stata molto strana". "Ho trascorso un lungo periodo a casa, una sensazione diversa dal solito per me - dice -. Strano vivere senza la pressione e l'adrenalina del week-end di gara. Quando poi prendi il ritmo, stai bene a casa, non va così male... In ogni caso adesso sono felice di riprendere, è una bella cosa per tutti. Ieri ho vissuto una sensazione unica e provato una grandissima gioia, da domani si ripartirà con un normale week-end di gara. In questi mesi non abbiamo saputo la data della prima gara. Diciamo che abbiamo vissuto un po' a metà. La grande differenza, in questa ripresa, sarà l'assenza della folla: da questo punto di vista saremo più poveri". "E' molto complicato sentirsi in forma dopo cinque mesi senza una moto, ma credo di aver lavorato bene sul cardio e le braccia. Vedremo come andrà in gara, per ora sono soddisfatto. Cosa ho detto alla mia moto? 'Cerchiamo di divertirci e lavorare bene insieme'", ha aggiunto Fabio Quartarato, che spera di confermare i progressi compiuti l'anno scorso.
   

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