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MotoGp 2017: Vinales davanti a Rossi, doppietta Yamaha in Argentina 

Terzo posto per Crutchlow. Maverick bissa il Qatar e va in fuga. Tante le cadute: subito Lorenzo, poi Marquez e Pedrosa

Maverick Vinales, dopo aver vinto in Qatar, si conferma in Argentina ed è già in fuga nella classifica del mondiale MotoGp. Sul podio di Termas de Rio Hondo è salito anche l'eterno Valentino Rossi. A 38 anni il campione pesarese ha festeggiato la gara numero 350 in carriera, con il 223/o piazzamento tra i migliori. Ancora una volta il Dottore si è trasformato in gara, riemergendo dalle difficoltà che lo avevano appesantito durante le qualifiche di venerdì e sabato. E' così arrivata la doppietta Yamaha nel giorno della debacle dei team ufficiali di Honda e Ducati. Terzo il britannico Cal Crutchlow, con la LCR Honda, dopo un bel corpo a corpo con Rossi che lo ha scavalcato quando mancavano sei giri al traguardo. RISULTATI E CLASSIFICA

Gara da dimenticare per molti 'big', a cominciare da Marc Marquez. Il campione del mondo in carica - partito dalla pole - ha subito ha cercato di scappare. Ma al quarto giro ha improvvisamente perso l'anteriore, finendo irrimediabilmente in terra. Senza capire perché: "Mi sentivo a mio agio, andava tutto bene. Devo aver fatto un errore, voltiamo pagina". Ancora peggio era andata a Jorge Lorenzo, caduto con la Ducati alla prima curva, dopo un contatto con il posteriore della Suzuki di Andrea Iannone (16/o all'arrivo, causa una penalità per partenza anticipata). Cose che succedono quando si parte nelle retrovie e si resta imbottigliati nel traffico. Sorte non migliore è toccata a Dani Pedrosa, con la seconda Honda ufficiale. Anche lui tradito dall'anteriore al 13/o giro, mentre era quarto e stava recuperando sui primi. Ma il premio della sfortuna se l'è aggiudicato ancora Andrea Dovizioso, 'falciato' dall'Aprilia di Aleix Espargaro. Il pilota di Forlinpopoli aveva concluso la gara nello stesso modo in Argentina l'anno scorso, 'abbattuto' dall'irruenza dell'allora compagno di team, Iannone.

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Nel warm up a Termas de Rio Hondo il più veloce è stato Maverick Viales che con il tempo di 1'39"629 ha preceduto tutti, dopo il sabato di qualifiche chiuso in favore del rivale del team Repsol Honda Marc Marquez, autore della pole. Il campione del mondo è secondo nella prima sessione del mondo staccato di 115 millesimi. Terzo Cal Crutclow (LCR Honda, +0.182). Sesto tempo per la Suzuki di Andrea Iannone, decimo per la Ducati Octo Pramac di Danilo Petrucci. Dodicesimo Valentino Rossi (Movistar Yamaha, +0.745) che dal semaforo scatterà in apertura della terza fila. Ancora in ritardo nella prima sessione domenicale le Ducati ufficiali: 15/o tempo per Jorge Lorenzo, 16/o per Andrea Dovizioso.

Marc Marquez ha conquistato la pole nel Gp d'Argentina della MotoGp. Lo spagnolo della Honda, con il tempo di 1'47"512, è stato più veloce del ceco Karel Abraham, su Ducati, a 0.763; terzo il britannico Cal Crutchlow (Honda) a 0.766. Solo 6/o lo spagnolo Maverick Vinales, a 1"706, mentre Valentino Rossi, che ha rischiato di partire dalle retrovie, ha fatto registrare il 7/o tempo, a 1760 da Marquez.

La pioggia ha dominato la scena nella terza sessione di prove libere in vista del Gran Premio d'Argentina classe MotoGp, impedendo di migliorarsi a tanti big che erano rimasti attardati ieri e che oggi dovranno sudare essere ammessi alla seconda fase delle qualifiche per definire la griglia di partenza. Tra loro Valentino Rossi con la Yamaha, Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso con le Ducati, Dani Pedrosa con la Honda, che dovranno litigarsi i primi due posti nella Q1 per entrare nelle prime quattro file. Nessun problema per Maverick Vinales, forte del miglior tempo segnato ieri e inavvicinabile date le condizioni meteo e della pista, che probabilmente non cambieranno per le qualifiche. Promossi direttamente alla Q2 anche Cal Crutchlow (Honda), che ha superato Marc Marquez, con la Honda ufficiale, poi Abraham e Bautista, con le Ducati non ufficiali, Petrucci, Baz, Folger, Espargaro e Iannone, con la Suzuki. Rossi doveva migliorare il suo 16/o crono, ma non ne ha avuto il tempo, finendo solo 17/o. 

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