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Tour: Mohoric 19/a tappa, Pogacar sempre in giallo

Sloveno polemico dopo la perquisizione antidoping: 'Nulla da nascondere'.

Il campione nazionale sloveno Matej Mohoric ha vinto per distacco la 19/a tappa del Tour de France, la Mourenx-Libourne di 207 chilometri. L'altro sloveno Tadej Pogacar ha conservato la maglia gialla di leader della classifica generale. Per Mohoric è il secondo successo parziale nel Tour 2021, e il 14/o della carriera. Lo sloveno mentre tagliava il traguardo prima ha indicato la scritta sulla maglia col nome della sua squadra, la Bahrain che l'altra notte aveva subito una perquisizione da parte della gendarmeria, e ha messo un dito sulla bocca come a voler dire 'state zitti'.

Il riferimento era, chiaramente, a quanto avvenuto meno di 48 ore prima, quando le camere dell'albergo dove soggiornava la Bahrain a Pau erano state perquisite da agenti della Gendarmeria, sezione tutela della salute pubblica, nell'ambito di un'indagine che sta andando avanti da qualche tempo e che sarebbe stata innescata, fra l'altro, dai grandi risultati ottenuti dai corridori di questo team negli ultimi mesi (quindi non solo al Tour). Ma sospetti e maldicenze sono state respinte dai diretti interessati ("gli agenti non hanno trovato nulla"), mentre anche Pogacar, che appartiene a un'altra squadra si è stancato di ripetere, mentre domina la 'corsa gialla' anche quest'anno, di non aver nulla da nascondere. "Non contesto i controlli, ma le modalità - si è sfogato il vincitore di oggi, Mohoric -. E' una cosa frustrante, ed è' sempre spiacevole vedere un poliziotto che ti entra in stanza, perquisisce, fa delle domande. Ti prendono i telefonini vedono le tue foto personali, quelle con la tua famiglia e non va bene. Comunque alla fine non mi interessa molto".

La frazione di oggi, da Mourenx-Libourne di 207 chilometri, che prima del via ha visto l'abbraccio tra Eddy Merckx e il britannico Mark Cavendish che ha eguagliato il record di vittorie di tappa al Tour del 'Cannibale', è stata molto movimentata e ad un certo punto un plotone di venti atleti ha preso il largo. Fra loro c'erano Mohoric e Davide Ballerini, e a 37 km dall'arrivo c'è stato quello che inizialmente era sembrato l'allungo decisivo, da parte di un terzetto con Bonnamour, Gesbert e Rutsch. Invece dopo circa otto chilometri i tre sono stati ripresi grazie soprattutto al gran lavoro di Mohoric. A 25 dall'arrivo lo sloveno se n'è andato, nessuno lo ha seguito e in poco tempo è riuscito a guadagnare 40″ di margine sugli primi inseguitori. Dietro non hanno mai trovato l'accordo e Mohoric ha vinto senza troppi problemi, ma non rinunciando alla polemica.

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