Calcio

Arriva Mourinho ed è già delirio, 'ora regali dal club giallorosso'

Arriva il tecnico Roma, festa del tifo e poi quarantena di 5 giorni

Aeroporto di Ciampino blindato, Trigoria ancor di più. L'attenzione mediatica di una star e un dispiego di forze dell'ordine e di auto da 'rockstar'. Quei pochi che non sono ancora a conoscenza di chi sbarcherà a Roma si interrogano del perché di tutto questo, poi alle 15 diventa tutto più chiaro con il parcheggio P9 di Ciampino che si trasforma in una Curva Sud. Cori, striscioni e fumogeni: in 500 accolgono Josè Mourinho nella Capitale. "Nemmeno per Trump una cosa simile" dice ironicamente un addetto alla sicurezza dello scalo romano, mentre assiste al passaggio dello Special One. D'altronde è dal 4 maggio scorso (data dell'ufficialità) che i tifosi giallorossi aspettano questo momento. Un crescendo di emozioni culminate con l'atterraggio del tecnico portoghese partito in mattinata da Lisbona con un volo privato guidato da Dan Friedkin in persona. Già, la nuova proprietà nelle ore prima della partenza ha raggiunto l'allenatore a Setubal, la sua città natale, dove stava trascorrendo qualche giorno di relax prima della nuova avventura e questa mattina sono sbarcati con lui a Ciampino. In pieno stile Friedkin, Dan e Ryan, sono rimasti in disparte, lasciando a Mourinho tutto il clamore mediatico degno di una star hollywoodiana (il club sta già pensando a un documentario sul suo arrivo a Roma).

L'aeroporto di Ciampino si comincia a popolare già dalle prime ore del mattino, fino ad arrivare in 500 nel momento dell'atterraggio. Le forze dell'ordine hanno studiato un percorso speciale per evitare contatti tra tifoseria e tecnico, per questo non appena aperto il portellone dell'aereo una macchina Hyunday lo ha prelevato sotto bordo, poi la passerella in auto davanti ai tifosi con finestrino abbassato e sciarpa al vento. Il tutto con una scorta di dieci mezzi al seguito. Dopo circa mezz'ora è il momento del bagno di folla a Trigoria dove Mourinho ha saluto i tifosi presenti affacciandosi dalle terrazze del centro sportivo che danno su Piazzale Dino Viola. Poi, è cominciato il tour del Fulvio Bernardini con il general manager Pinto, rientrato da Milano per l'occasione, a fare da Cicerone. A Trigoria però lo Special si dovrà fermare 5 giorni per rispettare la quarantena imposta dal Governo perché nelle ultime due settimane ha fatto dei blitz da Setubal a Londra.

L'allenatore, comunque, avendo viaggiato su un volo privato e disponendo dell'European pass, potrà comunque lavorare all'interno del centro sportivo. In sostanza: non potrà lasciare Trigoria, ma non sarà nemmeno rinchiuso in una stanza. Sarà obbligato a mantenere il distanziamento dalle persone e nel caso dovesse intrattenere delle riunioni dovrà farle esclusivamente all'aperto. Per la durata della quarantena sarà anche sottoposto a tampone molecolare e antigienico mattina e sera. Questa situazione dunque non ha impedito a Mourinho di salutare i dipendenti e gli consentirà di guidare la prima seduta d'allenamento, mentre sarà posticipa di qualche giorno la sua presentazione alla stampa, inizialmente fissata per il 5 luglio alle Terrazze Caffarelli in Campidoglio. La nuova dara sembra essere tra l'8 e l'11 luglio, ma la location dovrebbe restare la stessa. Intanto le prime parole sono arrivate al sito del club. "Vogliamo una Roma di successo - ha spiegato lo Special One -. ma vogliamo un futuro di vittorie, non un momento isolato. Vogliamo fare qualcosa di sostenibile e io sono pronto per questo. Ne sono entusiasta. Voglio accelerare il processo, ovviamente so che quello che stiamo facendo è per un domani, ma non è nella mia natura aspettare troppo a lungo per l'arrivo di quel futuro sorridente". Sul mercato poi è subito chiaro: "Spero che la proprietà e Tiago Pinto mi facciano dei regali, perché ne sarei contento. Sarebbe uno stimolo in più per me". Un motivo in più per ripagare la fiducia dei tifosi che definisce per ora 'immeritata'. "Per loro ancora non ho fatto niente" ha concluso Mourinho che come personaggio ha già vinto, ora manca la prova più dura perché dovrà convincere tutti sul campo. 

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