Calcio

Gattuso ipotesi Tottenham dopo l'addio alla Fiorentina

Ringhio firma la rescissione consensuale del contratto mentre salta l'accordo di Fonseca per la panchina degli Spurs

 Dopo i rumors e le voci delle ultime ore adesso è ufficiale: Gennaro Gattuso non sarà l'allenatore della Fiorentina. E' stata firmata la rescissione consensuale del contratto che sarebbe dovuto partire dal prossimo 1 luglio. E spunta l'ipotesi Tottenham. Salta all'ultimo l'accordo per Paulo Fonseca come allenatore del Tottenham.

L'ex allenatore di Roma e Shakhtar Donetsk - riporta il Guardian - avrebbe dovuto firmare il contratto dopo l'accordo verbale con il club londinese, ma alla fine non sarebbe riuscito a concordarne i termini. La ricerca di un tecnico per gli Spurs è nelle mani dell'agente Jorge Mendes, che avrebbe indicato il nome di Gennaro Gattuso.

Nei giorni scorsi erano saltati i contatti con Antonio Conte, vista la prospettiva di ingaggiare Fonseca; altri mancati candidati sono stati Hansi Flick e Mauricio Pochettino. Fonseca era stata la scelta del nuovo managing director del Tottenham, Fabio Paratici, per un contratto di due anni con opzione per un'altra stagione. Una sorta di "scambio" con José Mourinho, che è stato esonerato dagli Spurs ad aprile e ha preso alla Roma il posto lasciato vacante da Fonseca. 

Quello tra Gennaro Gattuso e la Fiorentina sembrava per tutti il matrimonio perfetto per rilanciare il club del presidente Rocco Commisso. Invece, in una calda mattina di giugno è stato sancito che l'ex tecnico del Napoli non allenerà i viola. Le parti hanno firmato una rescissione consensuale del contratto. Gattuso avrebbe dovuto iniziare formalmente dall'1 luglio, dopo che il 25 maggio veniva annunciato dalla Fiorentina come nuovo allenatore. Un contratto biennale con opzione per il terzo anno sarebbe stato depositato appunto l'1 luglio, il giorno dopo aver concluso il rapporto col Napoli. Ora è tutto finito, copione stracciato, non andrà più così nonostante che tutta la tifoseria viola già vedesse in Gattuso l'uomo, l'allenatore, il 'garante', per una Fiorentina forte e competitiva. Il 4 giugno Gattuso, insieme ai suoi collaboratori, faceva visita al Centro Sportivo Davide Astori (e successivamente al futuro Viola Park) per vedere le strutture e cominciare a conoscere l'ambiente dove avrebbe iniziato a lavorare. Poi ha parlato di mercato con il presidente Commisso, col direttore generale Joe Barone e col ds Daniele Pradè. Da quel momento nomi di giocatori importanti erano stati accostati ai viola, tra cui Sergio Oliveira del Porto e Nico Gonzalez dello Stoccarda, pedine che hanno sognare ai tifosi una Fiorentina in grado di scalare le posizioni che gli competono. Sogni svaniti come neve al sole: una certa diplomazia ha tentato di ricucire una situazione che sembra essersi rotta davanti alle commissioni e intermediazioni pretese dal procuratore Jorge Mendes. E' nota la 'battaglia' di Rocco Commisso contro le spropositate commissioni di agenti, intermediari e procuratori. Mendes è anche l'agente di Gattuso. Tra i possibili motivi della rottura ci sarebbe anche una possibile visione diversa sugli obiettivi di mercato. Al momento, vista anche una clausola di riservatezza emersa nella rescissione consensuale firmata oggi, è difficile capire fino in fondo perché si è arrivati alla clamorosa rottura. I tifosi sono attoniti e si sono divisi: sui social in molti se la sono presa con Commisso e i dirigenti viola, altri con Gennaro Gattuso. Adesso chi arriverà al suo posto? La Fiorentina è al lavoro, sembrano esserci stati contatti con gli ex tecnici della Roma Rudi Garcia e Paulo Fonseca (quest'ultimo non ha trovato l'accordo col Tottenham, dove potrebbe finire proprio Gattuso), come anche con l'ex viola Fabio Liverani. Sulla lista anche il toscano Walter Mazzarri, ma c'è anche chi fa il nome di Claudio Ranieri: per lui quello in viola sarebbe un ritorno. 
   

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