Gravina, il calcio non può fare a meno della Juve ma ci sono le regole

Il presidente Figc torna sul caso Superlega e ricorda che per iscriversi al campionato vanno rispettate le norme

"Il calcio, nazionale e internazionale, non può fare a meno della Juventus, ma le regole vanno rispettate". Così il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, a margine di una conferenza stampa a Torino con il presidente regionale della Figc-Lnd, Christian Mossino, e l'assessore allo Sport della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca. "Entro un mese le società dovranno iscriversi al campionato - ha aggiunto Gravina - e per farlo bisogna rispettare le regole".

   "Spero che il mondo del calcio recuperi tutta la serenità necessaria. La Juventus rappresenta una parte importante della competizione sportiva nel nostro Paese ed è per questo che è importante superare questa situazione - ha dichiarato il presidente della Federcalcio -. Il fatto è che non si può partecipare a una competizione nazionale senza l'osservanza degli istituti nazionali e internazionali a cui ci appoggiamo e ci ispiriamo per cui quello che è stato evidenziato è esclusivamente una chiarificazione di norme già inserite negli statuti delle varie istituzioni nazionali e internazionali, dal Cio alla Fifa all'Uefa e al Coni".

   "Certo che ho sentito Agnelli, per me è doveroso cercare un percorso di dialogo. Al di là delle scelte che prenderà, mi sento di dire che ci sono i presupposti per il superamento di posizioni che in questo momento sono distanti", ha detto ancora Gravina, chiarendo che il suo dovere è "difendere la competizione, non le singole società. Le regole prescindono le dimensioni economiche delle società e anche le loro tifoserie".

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