Calcio

Il giorno nero Juve termina con crollo contro Viola

Prima sconfitta di Pirlo e primo successo di Prandelli

Crollo Juve, impresa Fiorentina: lo 0-3 dell'Allianz Stadium ha del clamoroso, oltre a rappresentare la prima sconfitta di Pirlo e il primo successo di Prandelli. I bianconeri potevano portarsi momentaneamente a -1 dal Milan capolista, invece domani sera rischiano di ritrovarsi a un incredibile -10.

L'ultimo giorno di calcio del 2020 si trasforma in incubo per Ronaldo e soci: oltre ad essere capitolati sotto i colpi di Vlahovic e Caceres, e all'autorete di Alex Sandro, un passivo pesantissimo al di là dell'espulsione di Cuadrado al 18' e delle discutibili decisioni di La Penna, che hanno fatto infuriare il vicepresidente Pavel Nedved, che a un certo punto è andato via arrabbiatissimo, sono anche senza i tre punti conquistati a tavolino contro il Napoli. Infatti la decisione del Collegio di Garanzia arrivata nel pomeriggio ha ribaltato tutto. Una sentenza che ha portato anche ad escludere dalla distinta Rabiot, squalificato per la famosa sfida contro i partenopei ma, da regolamento, il nuovo stop sarebbe stato valido dalle ore 24 di oggi, e così in panchina ci va l'acciaccato Arthur. E in più, piove sul bagnato, Pirlo ha perso De Ligt per infortunio e la Procura della Figc ha aperto un'indagine su Buffon per la presunta bestemmia in Parma-Juve. Insomma pr la Juve questo sarà un Natale al contrario, diverso dai soliti trascorsi in vetta alla classifica.

Prandelli decide di schierare un 5-3-2 dove Caceres fa l'esterno a tutta fascia e lascia fuori Callejon e Pulgar, scalzato in mediana dall'esperienza di Borja Valero. La gara parte subito in salita per i bianconeri: al 3' Bonucci sbaglia il fuorigioco, Ribery lancia in porta Vlahovic che, nonostante un ultimo controllo difettoso, riesce comunque a battere Szczesny con un tocco sotto. La Juve non reagisce, anzi piove sul bagnato con la brutta entrata di Cuadrado su Biraghi che l'arbitro La Penna sanziona con il cartellino giallo. Poi, richiamato dal Var, controlla al monitor l'episodio e cambia decisione, espellendo il colombiano e lasciando la formazione di Pirlo in 10 dopo 18 minuti. Il tecnico prova a correre ai ripari inserendo Danilo per Ramsey, uscito stizzito, e passa a una sorta di 4-4-1 dove Morata fa l'esterno sinistro e Ronaldo davanti.

Proprio CR7 è l'unico a provarci e a farsi vedere, mentre Milenkovic rischia il pasticcio con un retropassaggio corto sul quale Dragowski riesce a rimediare. Dall'altra parte, invece, Bonucci è distratto e impreciso in fase di impostazione, nell'occasione che capita sui piedi di Castrovilli è bravo Szczesny ad evitare il raddoppio. Nel frattempo, La Penna è in confusione totale: ogni suo fischio scatena le proteste delle due panchine, con i bianconeri che reclamano su due sbracciate ai danni di Morata e Ronaldo e i viola increduli quando un contrasto Castrovilli-Chiesa viene valutato al contrario.

Durante l'intervallo, Pirlo decide di puntare anche sull'altro grande ex, Bernardeschi, e lascia negli spogliatoi Morata. L'arbitro non convince nemmeno su Borja Valero, graziato dal secondo giallo e sostituito pochi minuti dopo con Pulgar, mentre è corretta la decisione di annullare l'1-1 di Ronaldo per fuorigioco. Pirlo tenta la carta Kulusevski, la sua Juve crolla definitivamente: il primo cross di Biraghi è deviato in porta da Alex Sandro, il secondo trova pronto l'ex Caceres. Prandelli rilancia i viola in acque più tranquille, la Fiorentina torna ad espugnare la Torino bianconero. E, anche nel 2008, c'era proprio il tecnico di Orzinuovi. Per la Juve, invece, il 2020 si chiude nel peggiore dei modi, con l'aggiunta dello stop di De Ligt, da valutare alla ripresa. 

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