Conte, nuove difficoltà io devo stare zitto e lavorare

Ne parlerà il club, da parte mia ci sono speranza e ambizione

(ANSA) - MILANO, 12 DIC - "Il covid ha portato difficoltà importanti, se vuole ne parlerà il club: io devo stare zitto e lavorare e cercare di dare tutto per il bene dell'Inter mettendoci sempre la faccia": il tecnico dell'Inter Antonio Conte parla a lungo del momento difficile in seguito all'eliminazione dalla Champions e si sofferma sulle difficoltà che la pandemia ha portato nel calcio. Cerca di trovare delle spiegazioni dopo l'eliminazione dall'Europa, non nascondendo la grande amarezza dopo la partita contro lo Shaktar e riconoscendo che si deve essere molto più cinici e cattivi in modo da sfruttare le occasioni.
    "Il fatto che ci sia rimasto solo il campionato e la Coppa Italia - dice - è un dolore: credevamo nel passaggio in Champions. Resta il rammarico per il modo in cui siamo usciti.
    Dobbiamo concentrarci sul campionato".
    "Le partite che abbiamo pagato di più - spiega il tecnico - sono quelle contro il Real Madrid: negli scontri diretti contro il Borussia e lo Shakhtar abbiamo dimostrato di meritare molto di più rispetto al risultato. Col Real siamo mancati perché ci siamo complicati la vita da soli soprattutto al ritorno.
    Dobbiamo capire che ci sono momenti in cui l'errore deve essere ridotto al minimo". "Non voglio parlare rispetto alla qualità - dice ancora Conte - non è giusto: quando io ho preso l'Inter la situazione non era al top. Lo sapevo. Da parte mia c'è stata grande voglia di mettermi in gioco cercando di portare l'Inter dove merita. Ho questa ambizione e questa voglia e speranza: sapendo che oggi si sono presentate difficoltà che prima non c'erano". (ANSA).
   

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