Milan: Ibrahmovic torna con il n.11, l'Europa passa per Dublino

Lo svedese carico e in forma, in settimana è atteso anche Tonali

Il primo dei tre avversari che il Milan deve superare per approdare ai gironi di Europa League ha una rosa che vale meno di un terzo dei 7 milioni di euro all'anno che guadagnerà Zlatan Ibrahimovic. Il 17 settembre, a Dublino, i rossoneri affronteranno gli irlandesi dello Shamrock Rovers, estratti dall'urna all'ora di pranzo, più o meno mentre lo svedese varcava i cancelli di Milanello dopo aver firmato il suo nuovo contratto (l'ufficialità è attesa a breve dopo le ultime formalità burocratiche), con la sua nuova maglia numero 11, sorridente e in condizioni fisiche più che buone. Ha svelato lui stesso ai follower il nuovo numero, infilando la maglia sul sedile anteriore dell'auto, avvolta con la cintura di sicurezza "sennò prende la multa", come ha scherzato in un video su Instagram. Alla fine Ibrahimovic ha scartato la 9, che non ha portato fortuna a chi l'ha indossata dopo Filippo Inzaghi. Ha preferito avere sulle spalle lo stesso numero scelto dieci anni fa per la sua prima avventura rossonera, quella dello scudetto e della Supercoppa italiana.

Ora l'obiettivo minimo è tornare in Champions, attraverso l'Europa League o il campionato. Entrambi i tornei iniziano fra meno di venti giorni. La sfida con lo Shamrock Rovers è una gara secca (a porte chiuse), quindi vietato sbagliare. Stefano Pioli sa che il tempo è poco. Non a caso ha spostato dal mattino al pomeriggio l'allenamento, per poter subito fare entrare in gruppo Ibrahimovic, che ha svolto con i compagni la prima parte della seduta, dedicata a esercitazioni tecniche, poi ha proseguito con lavoro personalizzato in palestra e in campo. Il sorriso era quello di chi è tornato a casa e le condizioni fisiche non molto diverse da quelle con cui ha lasciato Milanello meno di un mese fa al termine della stagione. Come sempre, Ibrahimovic si sente pronto. Mercoledì c'è il primo test, contro il Novara a Milanello, poi sabato sera la suggestiva amichevole a San Siro contro il Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani.

A quel punto potrebbe essere già completato il trasferimento in rossonero di Sandro Tonali, proveniente dal Brescia in prestito oneroso fissato a 10 milioni di euro per un anno, con diritto di riscatto che può arrivare a 25 milioni di euro, più una percentuale sulla rivendita. Come si suol dire, un sogno che si avvera per il ventenne centrocampista, che da bambino aveva messo un completo del Milan fra nella lista dei desideri per Santa Lucia, chiedendole se a suo parere sarebbe diventato mai un calciatore. Resta solo un ultimo nodo da sciogliere: il rinnovo del contratto in scadenza nel 2022 fra Tonali e il Brescia, che non vuole trovarsi con le spalle al muro se l'estate prossima il Milan non dovesse riscattarlo.
   

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