Cagliari: spunta l'ipotesi Zenga bis

Tecnico sardi sembrava già fuori, ma Giulini ci ripensa

Una storica vittoria con la Juventus: il Cagliari non superava i bianconeri dal novembre 2009, gol di Nenè e Matri. E in porta, come undici anni fa, sempre Buffon. Un successo che potrebbe cambiare da un giorno all'altro anche il destino di un altro (ex) portiere, Zenga. Con la tentazione rinnovo da parte del presidente Tommaso Giulini. Il mister, dopo le ultime due sconfitte con Lazio e Udinese era dato per spacciato. Soprattutto dopo la brutta gara con i friulani. E sembrava che da un momento all'altro arrivasse l'accordo o con Liverani o con Di Francesco. Da ieri lo scenario potrebbe anche cambiare.

Dalla parte del mister non solo il prestigioso risultato, ma anche la scelta, azzardata ma azzeccata, di far giocare da subito Gagliano. Decisione premiata con gol più assist del giovane di Alghero. La stessa richiesta dei giocatori di andare in ritiro per le gare con Juve e Milan lascerebbe intendere che c'è feeling tra squadra e tecnico. E poi c'è Zenga che ci ha preso gusto: ieri ha urlato come se Cagliari-Juventus valesse uno scudetto. Evidente la voglia di provare a fare di tutto anche per restare. E poi la svolta tattica: con un giocatore di peso e qualità sulla tre quarti come Joao Pedro la squadra ha ritrovato manovra, equilibrio e occasioni da gol come ai tempi di Nainggolan in campo. E la classifica? Anche quella rischia di dare ragione ancora a Zenga. La posizione è sempre la tredicesima. Ma da soli e a un punto dalla fatidica decima posizione. Con tre punti a disposizione che il Cagliari andrà a giocarsi a Milano verosimilmente con la foga di ieri e la voglia di arrivare più in alto possibile. Poi toccherà al presidente: le scelte forse erano già fatte. Ma ora bisogna capire se una partita come quella con la Juve basta per cambiare tutto.
   

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