Fantacalcio: la startup che usa la blockchain per giocare

Sorare incassa 4 milioni di finanziamento

(ANSA) - ROMA, 16 LUG - È nata poco più di un anno fa, ha un volume d'affari di 1 milione di dollari e oggi annuncia un nuovo round di finanziamento di 4 milioni che l'aiuterà a crescere e strutturarsi. È Sorare, la prima startup al mondo che mette la blockchain al servizio del fantacalcio. Nata nel 2019 dall'intuizione di Nicolas Julia e Adrien Montfort, due imprenditori digitali di lungo corso , la start up francese conta già decine di migliaia di utenti in tutto il mondo e oltre 120 squadre internazionali affiliate. In Italia, collaborano con Sorare i club della Juventus, Lazio, Roma e Napoli. E altri 3 si preparano a entrare entro la fine del 2020.
    Come sul fantacalcio classico, anche su Sorare è necessario formare la propria squadra comprando, sul marketplace digitale, 5 carte, una per ciascun ruolo, per ottenere l'accesso ai tornei - 15 league affiliate - gareggiando per vincere ricompense e ottenere titoli.
    Ogni calciatore sul fantamercato sarà a disposizione su carte "comuni", gratuite ed illimitate, 100 carte rare, 10 carte super rare e solo una "unique". Con quelle comuni, che si ottengono una volta fatta l'iscrizione alla piattaforma, è possibile giocare nelle leghe per principianti. Per passare ai campionati di livello superiore e vincere premi, però, c'è bisogno anche delle altre carte che possono essere comprate tramite un'asta sulla piattaforma, attraverso lo scambio virtuale - pagando con bancomat, carta di credito o una moneta digitale, la Ether - oppure possono essere vinte. Per capire il valore delle carte, basti pensare che qualche settimana fa è stata acquistata la carta di Ronaldo a ben 3mila dollari.
    Un fenomeno, quello del fantacalcio digitale, in piena accelerazione: nel mese di giugno Sorare ha avuto revenue per 350.000 dollari, decuplicando le entrate nel giro di soli 6 mesi. Investitore di Sorare anche il campione del mondo con la Germania, Andre Schürrle. (ANSA).
   

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