Commisso: 'Confronto con i giocatori sul taglio agli stipendi'

Il patron della Fiorentina: 'Ancora nulla è deciso, ma tutti dobbiamo fare dei sacrifici'

"I calciatori devono fare la loro parte, i valori dei giocatori e delle società sono scesi del 30-40%. Come Fiorentina abbiamo perso anche noi decine e decine di milioni: tutti devono fare sacrifici. Stiamo parlando del taglio degli stipendi, ma ancora non siamo al punto di annunciare qualcosa di definitivo". Lo ha detto il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ai microfoni di 'Un giorno da pecora', su Rai Radio 1.

Commisso ha parlato anche della possibile ripresa del campionato. "Può darsi - ha affermato - che il 4 maggio si possano ricominciare gli allenamenti, lo spero. Però, la salute è al primo posto, dopo viene il calcio. E' anche importante non rovinare la nuova stagione". 

Sulle iniziative di solidarietà per il coronavirus, Commisso ha parlato della campagna 'Forza e cuore'. "Abbiamo cominciato il 17 marzo - ha detto - in tre settimane abbiamo raccolto oltre 800mila euro che andranno agli ospedali fiorentini. Sono contento che sia dall'America, sia dall'Italia sia arrivato un grande contributo".

In casa viola "abbiamo avuto 12 persone che hanno contratto il virus: alcuni non erano in buone condizioni, ora sono tutti fuori pericolo". 

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