Juve, accordo con tecnici e giocatori sul taglio dei compensi

E' la prima società a farlo. Chiellini e compagni rinunciano a 4 mensilità: beneficio di 90 milioni per il club

Quattro mensilità, per circa 90 milioni di euro. La Juventus non va alla guerra degli ingaggi e, prima società in Italia, raggiunge un accordo con calciatori e allenatore per ridurre i loro compensi. Cristiano Ronaldo e compagni, fermi dalla partita dell'8 marzo con l'Inter a causa dell'emergenza coronavirus, rinunciano agli stipendi di marzo, aprile, maggio e giugno. Un gesto di "responsabilità" in un momento "difficile", sottolinea il club nel ringraziare i suoi tesserati, che potrebbero dettare la linea ai giocatori degli altri club. Quelli grandi e non solo.

Nessun caso Barcellona, dunque. A differenza dei blaugrana, che hanno respinto la proposta di un taglio del 70% degli emolumenti, i bianconeri non hanno fatto fatica a trovare un accordo per il periodo relativo all'inattività causata dal Covid-19. Nelle prossime settimane - informa la Juve - saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati. Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, saranno negoziate eventuali integrazioni. "In buona fede".

L'operazione permette alla Juventus un risparmio di circa un terzo del monte ingaggi complessivo. La trattativa, rapida, è stata condotta da capitan Chiellini, portavoce dello spogliatoio, dopo aver raccolto il parere dei big, da Buffon a Ronaldo e Bonucci, che nelle scorse settimane aveva già annunciato una donazione di 120 mila euro alla Città della Salute di Torino, l'ospedale che ha
salvato la vita al figlio.

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