Commisso: 'Sono scoppiato, dovevo farlo prima'

Replica del presidente Aia alle polemiche patron Fiorentina: 'Arbitri sono disgustati'

"Ci sono stati episodi contro il Genoa, contro il Napoli, contro l'Inter, e poi contro la Juventus dove sono un po' scoppiato: forse dovevo scoppiare prima". Lo ha detto Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, che al centro tecnico federale di Coverciano ha incontrato il presidente della Figc Gabriele Gravina. "E' stato carino con noi", ha spiegato Commisso, "mentre con Nicchi non ho parlato". Sia Gravina che il presidente dell'Aia Marcello Nicchi erano a Coverciano per la cerimonia della Panchina d'Oro . Di arbitri "questa è la prima volta di cui ne ho parlato e poi è successo quello che è successo", ha aggiunto Commisso. "Io voglio bene al calcio italiano - ha proseguito - ma la Fiorentina deve essere rispettata. Non voglio favori da nessuno, ma credo che la città meriti rispetto da parte di tutti. Non più di tutti, ma uguale a tutti".

"Lo sfogo di Commisso? Io dico solo che gli arbitri italiani sono disgustati da questo comportamento". E' la reazione del presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, oggi a Coverciano per l'assegnazione della panchina d'oro agli allenatori. Nicchi ha poi tenuto a precisare di non aver incontrato il patron della Fiorentina che si è recato al centro tecnico federale per confrontarsi con il presidente della Figc, Gabriele Gravina, dopo l'attacco alla direzione di gara nella partita contro la Juventus.

Torna la 'guerra' tra Juventus e Fiorentina. Il secondo rigore nel 3-0 dei bianconeri all'Allianz Stadium fa perdere le staffe al presidente viola Rocco Commisso. "Sono disgustato dagli aiuti che concedono gli arbitri alla Juventus"; Nedved risponde a tono "perché si sta usando un po' troppo la scusa degli arbitri quando la Juve vince sul campo. Siamo stufi". Botta e risposta a Torino, con tanto di invito reciproco a "prendersi un the", con una coda in serata quando Commisso ai microfoni di 90° minuto rincara la dose: "Nedved chiuda la bocca e non parli con me. Io non parlo con Nedved, parlo semmai con il suo presidente".

Ma questa volta la Juventus non vuole replicare. Clima incandescente, quindi, dopo il 3-0 con cui la Juventus ha superato la Fiorentina, con i viola contro l'arbitro Pasqua e i bianconeri pronti a difendere la vittoria: "Sono da 6 mesi in Italia e non ho mai parlato, questa volta lo devo fare: una squadra come la Juve, che vale 350 milioni, non ha bisogno degli aiuti degli arbitri - l'invettiva del presidente della Fiorentina -, è fortissima, lasciate che la partita la vinca sul campo. Non è giusto per il calcio italiano, queste gare vanno in tutto il mondo, quando vedono queste porcherie cosa pensano? Sono disgustato, le gare in Italia sono decise dagli arbitri, non si può andare avanti così. Con l'Inter non ci hanno dato un rigore, con il Genoa lo stesso, e oggi due contro". Parole pesanti che hanno scatenato la reazione del vice-presidente bianconero Pavel Nedved: "Capisco che Commisso sia su di giri, ma non si fanno certe dichiarazioni, fanno male al calcio e allontanano la gente dagli stadi. La Juve ottiene risultati giocando bene, facendo tutto sul campo per vincere. Dobbiamo smetterla quando si gioca contro la Juve di farsi degli alibi, di usare la scusa degli arbitri".

   

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