Platini rieletto presidente dell'Uefa: 'Polizia europea contro teppisti'

In carica dal 2007, è al terzo mandato. 'Contro teppisti polizia europea per lo sport'

ROMA - Michel Platini è stato rieletto presidente dell'Uefa al termine delle votazioni dei delegati che hanno preso parte al Congresso della confederazione calcistica europea, a Vienna. Per l'ex fuoriclasse della Juventus, in carica dal 2007 e che è anche vicepresidente della Fifa, sarà il terzo mandato. Nel suo intervento, Platini ha fra l'altro lanciato un grido d'allarme per l'aumento degli atti di violenza sugli spalti degli stadi europei, sottolineando l'aumento delle forme di estremismo. Grazie, davvero grazie, per la fiducia e il supporto che mi avete dato. Per me significa molto più di quanto possiate immaginare, e sono fiero di essere ancora il capitano di questa squadra vincente, e che ha ottenuto così tanti risultati". Sono state queste le prime parole rivolte ai delegati del Congresso Uefa da Michel Platini dopo essere stato eletto presidente per la terza volta. L'ex fuoriclasse della Juve era candidato unico ed è stato rieletto per acclamazione. "So di poter contare su di voi, e voi su di me - ha detto ancora Platini, secondo quanto riporta il sito dell'Uefa -, e questa vicinanza e comunione di intenti ci rende forti e ci fa prendere decisioni coraggiose. Come sapete, la mia rielezione significa anche che sarò vicepresidente della Fifa per altri 4 anni, e noi europei vogliamo che anche la Fifa sia sempre più forte".

Platini, contro teppisti polizia europea per lo sport

Il nazionalismo e l'estremismo minacciano il calcio europeo. Ne è convinto Michel Platini che, in occasione del Congresso dell'ente calcistico europeo che oggi lo ha rieletto, ha lanciato il suo grido d'allarme per l'aumento degli atti di violenza sugli spalti degli stadi europei. Platini ha sottolineato che l'aumento delle forme di estremismo nella società europea "è una tendenza insidiosa che si osserva anche nei nostri stadi". Perciò occorre "creare una forza di polizia europea per lo sport, l'ho detto e lo ripeterò ancora. Abbiamo bisogno di norme più severe per i divieti di ingresso allo stadio, e di norme di livello europeo". Platini ha detto che non si possono dimenticare "i giorni neri della violenza in un passato non molto lontano, quando gli hooligans e altri fanatici imperversavano in certi stadi europei". "Alcuni di noi hanno un'esperienza diretta, di prima mano", ha aggiunto l'ex fuoriclasse della Juventus, ricordando che proprio lui segnò 30 anni fa l'unico gol della finale di Coppa Campioni a Bruxelles tra i bianconeri e il Liverpool, giocata nonostante la tragedia dell'Heyseò e gli incidenti provocati dai tifosi inglesi "che causarono - ha ricordato Platini - ben 39 morti".
   

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