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  • Caos Parma, Manenti: "Fallimento pilotato? Io non mollo". Pizzarotti: "Deluso da controlli Figc"

Caos Parma, Manenti: "Fallimento pilotato? Io non mollo". Pizzarotti: "Deluso da controlli Figc"

"Aiutiamoli", appello di Massimo Ferrero fa appello a tutti i presidenti di A'. Ufficiali giudiziari di nuovo a Collecchio

''Sarò domani all'incontro con il sindaco ma noi stiamo lavorando per proseguire. Libri in tribunale? Stiamo lavorando esattamente per il contrario e stiamo preparando il piano di rientro da presentare in Procura''. A dirlo è stato il presidente del Parma Fc Giampietro Manenti ospite della trasmissione radiofonica 'Palla in Tribuna' su Radio Parma. Per ora insomma un secco 'no' all'ipotesi di passo indietro per arrivare ad un fallimento pilotato in grado di salvare il club dalla cancellazione. ''Oggi il sindaco ed i giocatori in procura? Non ho idea del perchè di questo incontro - ha risposto Manenti - Non mi hanno detto nulla ed è difficile capire cosa stia succedendo''. Sui problemi di liquidità della squadra il presidente crociato ha poi aggiunto: ''E' dal 26 novembre che c'è questa difficoltà''. Ma il Parma rischia di non poter andare in trasferta e domenica lo stadio è rimasto chiuso perché mancavano i fondi per pagare gli steward. ''Lo dite voi che non ci sia liquidità - ha replicato Manenti - Per quanto riguarda la partita di domenica noi avevamo scritto al Prefetto delle 17,30 di venerdì dicendo che si poteva giocare a porte aperte. Gli addetti alla sicurezza? Era da mercoledì che dicevamo che era tutto regolare''.

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, rappresentanti della Lega Calcio con i calciatori Alessandro Lucarelli e Daniele Galloppa si sono presentati questa mattina negli uffici della Procura di Parma per un nuovo incontro con i magistrati che si occupano della richiesta del fallimento del Parma Fc (udienza il prossimo 19 marzo). ''Siamo tornati qui per capire quali strumenti possiamo utilizzare, le tempistiche e le problematiche particolari di una società di serie A - ha spiegato il sindaco di Parma Federico Pizzarotti - Visto che non ci sono precedenti di questo tipo abbiamo iniziato ad analizzare quali sono le possibili vie di uscita. Ringraziamo il Tribunale per averci ricevuto, ma bisogna seguire la situazione giorno per giorno''. Tutto comunque rinviato a domani mattina quando il primo cittadino incontrerà il presidente del Parma Fc Giampietro Manenti. ''Sarà lui a dover fare le valutazioni e se non è in grado di andare avanti che si faccia da parte - ha spiegato il primo cittadino - Se non si presenta? Essendo una società privata, noi richiederemo un altro incontro, ma non potremo fare altro''. ''Sono deluso dai controlli della Figc, non si può acquisire una società dando garanzie sulla parola, auspico che per il futuro si faccia diversamente''. Ai microfoni di radio Anch'io lo sport il sindaco di Parma Federico Pizzarotti accusa la federcalcio per i controlli effettuati sul passaggio di proprietà del club emiliano. ''Seguiamo la questione giorno per giorno finchè non si troverà la strada giusta e chiara. Bisogna muoversi tutti insieme, bisogna far quadrato. Importante dare dignità e futuro alla squadra''.

Questa mattina sono ritornati a Collecchio nella sede del Parma Fc gli ufficiali giudiziari. I tecnici del tribunale hanno completato le procedure di pignoramento che avevano portato nei giorni scorsi al sequestro di alcuni mezzi, compresa l'auto in dotazione allo staff medico. Questa volta sono state sequestrate attrezzature medicali di servizio alla palestra della prima squadra. I macchinari, per circa 500mila euro, sono stati caricati su un furgone e portati all'esterno della struttura.

Intanto, il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero fa appello a "tutti i presidenti di Serie A" perché si riuniscano "alla svelta" e "valutino un 'commissariamento' o qualcosa di simile affinché il Parma possa concludere sportivamente e in campo la stagione 2014/15". La lettera aperta è stata pubblicata sul sito del club blucerchiato. Il calcio italiano, scrive ancora Ferrero "non può restare indifferente davanti alla serietà, alla professionalità, alla maturità con la quale i calciatori del Parma stanno affrontando una situazione estremamente difficile". Ferrero si è detto "colpito" dalle parole "del capitano Lucarelli, soprattutto quando ha spiegato che le loro scelte di questi ultimi mesi, scelte da campioni, hanno avuto come fine, tra gli altri, il massimo rispetto nei confronti dei tifosi e degli stessi dipendenti del club". Per questo motivo, scrive Ferrero "non vorrei sentir parlare di fallimento ma di ricostruzione. Il mondo ci guarda: dobbiamo dare un segnale forte e compatto a Lucarelli, a tutti i suoi compagni, ai ragazzi del settore giovanile e ai tifosi del Parma. Dobbiamo dare a loro la possibilità di giocare, di continuare a onorare la maglia che indossano". La Lega Serie A, prosegue Ferrero, "ha le qualità e l'esperienza per intervenire lasciando fuori da questi discorsi i rappresentanti delle istituzioni non calcistiche che curano altri interessi. Ringrazio i calciatori e tutte le persone che lavorano al Parma: li considero eroi. Adesso passiamo ai fatti: io e la Samp ci siamo e sono sicuro che tutti i presidenti della Lega sono pronti a fare altrettanto".

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