Un''invasione' di peluche e altri giochi, come segno di solidarieta' e vicinanza ai bambini terremotati. mentre in Turchia la terra trema ancora, i tifosi del Besiktas, squadra di Istanbul, si sono resi protagonisti di un gesto simbolico nei confronti dei sopravvissuti al terribile sisma. In migliaia, durante l'incontro tra la loro squadra e l'Antalyaspor - formazione di Antalya, una delle citta' piu' vicine all'epicentro - hanno lanciato in campo peluche da donare ai bambini colpiti dal terremoto, per un'immagine di assoluta suggestione.
La partita è stata fermata dopo quattro minuti e 17 secondi, ovvero l'ora del primo terremoto al confine tra Turchia e Siria; erano le 04:17 del 6 febbraio. I tifosi hanno poi iniziato a lanciare dagli spalti i giocattoli, che verranno dati ai bambini di Turchia e Siria. Al temine del gesto, che ha ricoperto di un tappeto di giocattoli il terreno di gioco, i calciatori hanno dato una mano a sgomberare il campo per raccogliere i doni di solidarieta'. "I nostri tifosi hanno organizzato un evento significativo chiamato 'Questo giocattolo è mio amico' durante la partita per dare morale ai bambini colpiti dal terremoto", il commento del club di Istanbul.
Prima della partita, i calciatori si erano riscaldati con una maglia con i nomi delle città meridionali del paese colpite, e il pubblico ha avuto modo di applaudire i rappresentanti delle squadre di soccorso presenti allo stadio. Poi, durante, l'incontro, migliaia di tifosi hanno anche chiesto in coro le dimissioni del governo turco. "Ci sono cose più importanti del calcio - ha commentato Sanuc, difensore del Besiktas, parlando del lancio di peluche - Stiamo attraversando momenti difficili come Paese. Sono rimasto commosso dal gesto dei nostri tifosi, insieme guariremo le ferite".



