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Serie A Cagliari-Torino finisce 1-1

Il posticipo del lunedì chiude la 16/ma giornata di campionato

Cagliari avanti a piccoli passi. Forse troppo piccoli, visto che non vince da metà ottobre e in palio c'è la salvezza. Nemmeno il Torino corre, ma trova in trasferta un punto che mancava da settembre. Un po' di delusione per i rossoblù che sognavano l'aggancio allo Spezia al terzultimo posto. Ma va detto che anche il Toro ha rischiato di vincere nel finale con le occasioni capitate su piedi e testa dei nuovi entrati Praer, Zaza e Baselli. Un gol per parte e per tempo.

Ma fa tutto il Cagliari: un autogol di Carboni e una rovesciata di Joao Pedro che vale il pari e una candidatura in azzurro per le prossime chiamate di Mancini. Vojvoda e Brekalo sono per il Torino i nomi nuovi rispetto alla dura battaglia con l'Empoli. Mentre Mazzarri ripropone esattamente l'undici dell'ultima sfida casalinga con la Salernitana. E l'assetto è quasi identico a quello di Verona con i ritorni di Cragno e Marin. Poco gioco nel primo tempo: il Torino è quello sempre poco convinto versione trasferta. E il Cagliari ha un po' le gambe e le idee bloccate dalla posizione in classifica. Anche se l'occasione di rimettere a posto la classifica è ghiotta.

E, considerando che poi il calendario dice Inter, i rossoblu hanno bisogno di vincere. E invece segna per primi il Torino: tiro da quaranta metri di Pobega. La conclusione è forte ma centrale. Cragno però respinge corto. Irrompe Sanabria, ma nella carambola il tocco decisivo è di Carboni. Insomma, l'incertezza (del Toro) nel primo tempo batte la paura del Cagliari. Nella ripresa Cagliari costretto a osare di più con il modulo che diventa un 4-3-2-1.

E il Torino sembra stanco. Al 7' l'occasione del pari con un colpo di testa di Joao Pedro tolto dalla porta da un miracolo di Milnkovic Sacic. Il gol arriva subito dopo. Ed è una spettacolare rovesciata sotto porta di Joao Pedro: un colpo da bomber. Per Mazzarri e forse anche per Mancini. Il Cagliari le prova tutte per vincere inserendo Pavoletti e Pereiro. Ma fa tanta confusione. Mentre le palle gol sono tutte del Toro prima con Praer, poi con Zaza. E infine con Baselli. Il Torino recrimina per la scarsa convinzione in zona gol. E per il Cagliari, alla fine, va anche bene così.

 

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