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Ancora violenza in Ligue 1, la Francia grida 'vergogna!'

Payet colpito da bottiglia a Lione, 'grande choc'. Club sanzionato

Non battere più calci d'angolo in Ligue 1. Non è una nuova regola, ma un consiglio che verrebbe da dare ai giocatori, diventati domenica dopo domenica autentici bersagli della violenza insensata dei tifosi. L'immagine di Neymar protetto dagli scudi degli agenti al Velodrome dal lancio di di accendini e monetine è il simbolo di una realtà inquietante e del moltiplicarsi degli episodi. L'ultimo ieri sera a Lione, quando l'ala del Marsiglia Dimitri Payet è stato colpito alla testa da una bottiglietta. La questione è talmente seria da richiedere interventi drastici, mentre la Francia grida ''vergogna!". Il caso calcio finisce per direttissima sul tavolo dei vertici del governo. I ministri dell'Interno, Gérald Darmanin, insieme col ministro dell'Istruzione, Jean-Michel Blanquer, e la collega responsabile per lo Sport, Roxana Maracineanu, si riuniranno domani con la Lega calcio professionistico (Lfp), arbitri e club per determinare i mezzi di porre fine alle violenze.

Nel frattempo, la commissione disciplinare della Lega, riunitasi d'urgenza, ha sanzionato il Lione con una partita a porte chiuse per l'episodio che ha portato anche l'interruzione della partita contro il Marsiglia a soli quattro minuti dal fischio di inizio. Ma tutto lascia pensare che la sanzione definitiva, che sarà decisa l'8 dicembre, sarà più pesante e potrebbe prevedere anche una perdita di punti per il club. Payet oggi non era all'allenamento.

"Molto scioccato", il n.10 del Marsiglia ha fatto sapere che sporgerà denuncia contro l'aggressore, fermato dagli agenti. Da parte sua, il Lione invoca "sanzioni penali e amministrative esemplari" e intende poter "radiare a vita" il tifoso se le leggi e le norme sportive daranno al club i "mezzi di poterlo fare". Il presidente del club, Jean-Michel Aulas, si scaglia però contro l'ipotesi della penalizzazione di un punto come già accaduto al Nizza dopo il match di inizio agosto col Marsiglia, segnato dalle violenze. Anche in quel caso Payet fu bersagliato dalle bottiglie ma per Aulas, quanto accaduto ieri non è paragonabile. Aspettando il pronunciamento dell'8 dicembre, la ministra Maracineanu sottolinea il carattere "intollerabile" di quanto accaduto e chiede ai club un intervento "immediato e radicale" per la sicurezza in campo e in tribuna. "Sono atti che fanno vergogna allo sport ", deplora la vicepresidente della République En Marche all'Assemblea Nazionale, Aurore Bergé, chiedendo misure di "estrema fermezza".

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