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Serie A: doppio Vlahovic, la Fiorentina sbanca Bergamo

Due rigori lanciano i viola. Zapata dimezza, ma non basta

Un Vlahovic due volte di rigore, una in meno del Var che decide tutto, annullando il possibile vantaggio dei locali e decretando invece il rigore per quello ospite del rompighiaccio, oltre a quello di Zapata per la vana rincorsa al pareggio. La Fiorentina innesta la seconda, superando in classifica (6 a 4) un'Atalanta prevedibile e già con la testa al Villarreal, per la prima di Champions martedì prossimo..  La cronaca 

La catena Biraghi-Sottil richiede lo sforzo di Palomino in tackle sul secondo, smarcato dalla boa serba (7'), architrave di tutto il gioco dei 'suoi'. Al 10' Djimsiti appoggia vanamente nel sacco dopo la respinta di Milenkovic, servito da Mahle, perché al checking-goal l'arbitro Marini rileva la posizione punibile di Duvan che salta (pur senza toccare la sfera) in offside e quindi calcia col sinistro dopo il liscio di Pasalic. Il perno nerazzurro chiude il corridoio anche a Duncan (18'), servito dall'ex Bonaventura, mentre Venuti viene colpito alla spalla da Miranchuk dopo essersi interposto tra il suo scavino e Pasalic e deve subentrargli Odriozola (25'). Altri 3' e il Var pesca il rimbalzo sul braccio di Maehle del tracciante defilato di Vlahovic con Sportiello ad anticipare Callejon in tuffo: dal dischetto il fuoriclasse di Italiano è implacabile e spiazzante (33').

L'inversione temporanea degli esterni di Gasperini non prodice altro che la svettata imperfetta di Palomino (39') accarezzata dalla bandierina da Miranchuk. Freuler rincula su Sottil, lanciato dall'asse col suo centravanti (42'), quando in mezzo è già avvampata la guerra di nervi con Bonaventura ad allargare il gomito sul danese (3' di recupero) nel frattempo tornato sul lato iniziale. Un Odriozola alla prima, a fil di intervallo scodella per Duncan, diagonale secco e deviazione mancata in caduta del firmatario dell'1-0. Al rientro dal tunnel Milenkovic brucia subito Zapata e c'è il tranello teso a Djimsiti dallo slalomeggiante Bonaventura che borseggia Maehle: al 4' la doppietta dagli 11 metri si consuma a mezz'altezza. Malinovskyi, dentro insieme a Gosens per Miranchuk-Maehle, azzecca il filtrante per Zapata (10'), cui si oppone il portiere toscano a mano aperta. Gosens stramazza al suolo sulla spallata di Callejon (18') dopo l'incursione di Zappacosta con retropassaggio e il colombiano manda Terracciano dall'altra parte (20'). Riattizare la sfida è un attimo. Il doppiettista di Italiano (25') arriva tardi sulla combinazione Amrabat-Biraghi, il dimezzatore dello score di casa di piattone (28') impegna il suo nemico giurato alla difesa del palo di competenza su palla dentro ancora dell'ucraino. Chi sta in porta la blinda una volta di più al 36', respingendo il volo d'angelo di Palomino sulla punizione da sinistra di Malinovskyi. In scia con Gonzalez l'aspirante triplettista trova la schiena del migliore degli atalantini (43'), di qua Ilicic la serve a Zappacosta (46') fermato in fallo di fondo prima che lo stesso si produca in una vana spaccata (48') su palla dell'esordiente Koopmeiners.

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