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Maxi raduno dei tifosi della Roma. Vaia: 'Atti irresponsabili'

Cori, striscioni e fumogeni nel centro della Capitale per il compleanno della squadra. Ma è polemica

Maxi raduno di tifosi ieri notte in pieno centro a Roma. Con fumogeni, petardi e bandiere giallorosse, hanno festeggiato il compleanno della squadra. E non mancano le polemiche. "In questa fase di ripresa dei contagi soprattutto tra i giovani - ha detto all'ANSA l'assessore del Lazio Alessio D'Amato - ogni assembramento è benzina nel motore del virus". "Rivolgo un duplice appello al rispetto delle regole e alla vaccinazione - aggiunge l'assessore -. Non possiamo tornare indietro". "La variante Delta è ormai predominante e dobbiamo essere consapevoli che ha una capacità di contagio molto piu elevata" aggiunge l'assessore D'Amato. "Nessuno può chiamarsi fuori da questa guerra - conclude -. Se non vogliamo tornare alle chiusure dobbiamo vaccinarci tutti ed evitare assembramenti".

"Sono atti di irresponsabilità che rischiano di farci tornare indietro". Così il direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, in merito al maxi raduno dei tifosi giallorossi ieri sera al centro di Roma per festeggiare i 94 anni della squadra. "Possiamo e dobbiamo consentirci tutto, anche i festeggiamenti della nostra squadra del cuore, purché vengano fatti in assoluta sicurezza ossia con vaccinazione completa o, in carenza di essa, tampone negativo in 24/48 ore". "Sono stato promotore della riapertura degli stadi e anche dello svolgimento degli Europei di calcio a Roma - sottolinea Vaia - però tutto ciò secondo un protocollo che prevede per i grandi eventi, fuori e dentro lo stadio, che si acceda come in una bolla 'negativa' con vaccinazione completa o, in mancanza di questa, con tampone negativo nelle 24/48 ore".


   

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