Superlega, anche la Ue è contraria

'Difendiamo lo sport basato sulla solidarietà'. Sassoli: 'Contrario al calcio per pochi ricchi'

"La Commissione Ue difende un modello di sport europeo basato sui principi di autonomia, apertura, solidarietà e interdipendenza delle federazioni internazionali". Queste caratteristiche riguardano "tutti i livelli" dello sport e "devono essere mantenute come parte del dna dell'Ue". Così una portavoce della Commissione Ue commentando le notizie sulla nascita della Superlega. "Invitiamo tutte le parti a tenere conto di questi principi nella valutazione potenziale impatto della proposta", aggiunge la portavoce, sottolineando che alla base delle organizzazioni sportive devono esserci "regole chiare, trasparenti e non discriminatorie".

"Lo sport e le competizioni dovrebbero essere organizzati in modo da consentire l'apertura a tutti i partecipanti, dovrebbe esserci solidarietà" a tutti i livelli "in modo che tutti possano avere la possibilità di partecipare. Potete trarre voi le vostre conclusioni su cosa significhi questo", ha ribadito il capo del servizio dei portavoce Ue, Eric Mamer, rispondendo a chi chiedeva se Bruxelles sia contraria alla creazione della Superlega. 


   

"Dobbiamo difendere il modello di sport europeo. Sono contrario al calcio che diventa appannaggio di pochi ricchi, lo sport deve essere per tutti". Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a proposito della nascita della Superlega.

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