Superlega, i tanti no: da Mbappè ad Haaland

Sarebbero assenti anche Lewandowski, l'Ajax e le portoghesi

Noi non ci saremmo. La Superlega del calcio, così come sembra strutturata adesso, avrebbe molti esclusi eccellenti e tanti grandi campioni che, allo stato attuale delle cose, non parteciperebbero. In primis i club tedeschi - che hanno dichiarato espressamente la loro contrarietà - e quindi un gigante come il Bayern Monaco campione del mondo in carica: insomma, niente Neuer, Lewandowski, Muller, Sané, e le altre stelle dei bavaresi. E niente Borussia Dortmund con il suo bomber micidiale Erling Haaland, quello che scatenerà un'asta multimilionaria, e quel Bellingham che è del 2003 ma è già insostituibile e verrà convocato dall'Inghilterra per gli Europei. Sarebbe assente anche una realtà emergente come il Lipsia targato Red Bull.

    Se si parla di singoli, tanti i grandi nomi del calcio europeo fuori dal progetto: dal belga-napoletano Dries Meertens al nuovo crac del calcio francese campione del mondo, Camavinga del Rennes. Quanto ai club, non ci sarebbe neppure l'Ajax, autentica gloria del calcio europeo con il suo carico di trofei e di Palloni d'Oro, e con tutti quei giovani di talento che poi vanno a fare fortuna altrove. Fuori dalle lega stile Nba dei super ricchi anche le squadre portoghesi, Benfica e Porto che le Coppe dei Campioni le hanno vinte e che, anche loro, continuano a sfornare talenti. Come dire, la fine di sogni come quelli del Nottingham Forest, campione d'Europa nel 1979 due anni dopo la promozione nella massima serie nazionale, o la Stella Rossa, campione nel '91 battendo l'OM di Tapie. A proposito di Francia, oggi sarebbe fuori dalla Superlega anche il Psg, e quindi l'altra squadra che, assieme al Bayern, ha dato vita alla più bella partita della stagione.

    Ma possibile che Neymar e Mbappé, se rimarranno a Parigi, rimangano fuori dal torneo 'stellare'? Alla base della decisione del Psg di non fare parte dei club fondatori della Superlega c'è la posizione del presidente Al-Khelaifi e il suo ruolo, compreso quello di membro dell'Esecutivo Uefa; il presidente dei campioni di Francia dirige BeIN Media Group, la rete televisiva delQatar che ha pagato svariati milioni di dollari per i diritti di trasmissione delle partite di Champions League. E ora si chiede quali campioni potra' trasmettere e quali no.

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