Lituania: Cenerentola che cresce senza pretese

Il calcio non è sport nazionale: di recente ha fermato l'Albania

Di certo la Lituania non è un'avversaria da togliere il sonno alla 'Banda Mancini'. Anzi, tutt'altro. E' la 'Cenerentola' del Girone C di qualificazione ai Mondiali 2022 in Qatar e poco importa che sia riuscita a fermare l'Albania di Edy Reja nel recente passato. Non si è mai qualificata a una fase finale dei Mondiali o di un Europeo: in Lituania la religione sportiva è il basket, non certo il calcio e i risultati si vedono.
    Quella guidata da Valdas Urbonas, classe 1967, è tuttavia una formazione in leggera crescita, se è vero che - rispetto alla prima edizione della Nations League, quando aveva perso tutte le partite - nell'ultima è riuscita a far punti contro Albania, Bielorussia e Kazakistan. Tutto sommato, non è male per una 'Cenerentola'.
    La stella, se così può essere definita, è Arvydas Novikovas, che da un decennio veste la maglia della Nazionale lituana: è un centrocampista essenziale, che può giocare anche sulla fascia.
    In passato ha maturato esperienze in Scozia (Hearts), Germania (Bochum) e Polonia (Legia Varsavia): attualmente gioca in Turchia e vanta 12 gol in 64 presenze con la maglia della Nazionale.
    Tomas Svekauskas, portierino cresciuto fra le giovanili della Fiorentina e della Roma, è il futuro: da due anni fa parte del giro della Nazionale di Vilnius. Il 4-5-1 è il modulo più utilizzato: basterà?

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