• Suarez, Paratici: 'Io tranquillo, rifarei certamente tutto'

Suarez, Paratici: 'Io tranquillo, rifarei certamente tutto'

Dirigente Juve: 'Ministra De Micheli? Fare domande non è reato'

 "Se rifarei le stesse cose? Assolutamente si, in questo senso sono molto tranquillo". Così Fabio Paratici sul caso Suarez che lo vede tra gli indagati. "Il comunicato del club di ieri chiarisce bene la posizione mia e della società - ha spiegato il dirigente della Juve ai microfoni di Skysport - e non avrei altro da aggiungere". Quanto alla telefonata con la ministra Paola de Micheli, Paratici spiega che "siamo amici da quando siamo ragazzi anche lei ha già chiarito. Non credo sia inopportuno chiedere informazioni a una persona che si conosce da tantissimo tempo, fare domande non è reato".

E' cristallizzato nei tabulati telefonici il giro di contatti alla base dell'esame "farsa" che ha consentito il rilascio dell'attestato di conoscenza di lingua italiana B1 al calciatore uruguaiano Luis Suarez. E' quanto emerge dall'indagine del Nucleo di polizia economico tributaria della guardia di finanza di Perugia coordinata dalla Procura guidata da Raffaele Cantone. Telefonate in base alle quali gli inquirenti hanno ricostruito quelli che ritengono i rapporti tra i personaggi coinvolti. Al momento non sarebbero previsti ulteriori sviluppi ma su questo aspetto la Procura mantiene un riserbo assoluto. 
   

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