F1: reazione Ferrari, in Ungheria la 'vera' SF1000

Rossa a Budapest con novità, Binotto 'al lavoro per migliorare'

 La vera Ferrari della Formula 1 che riparte dopo l'emergenza coronavirus ''si vedrà solo in Ungheria''. Così avevano detto gli uomini del Cavallino poco prima del via del Gran Premio d'Austria e questo aspettano e sperano soprattutto i tifosi della Rossa in vista della terza gara della stagione che si correrà all'Hungaroring ad una trentina di chilometri da Budapest. Un circuito dove è difficilissimo sorpassare e dove le qualifiche saranno fondamentali per una SF1000 che arriva con le ossa rotte dopo l'autoscontro allo Spielberg tra Charles Leclerc e Sebastian Vettel.
    Per provare a nascondere e correggere i difetti della monoposto 2020 i tecnici del Cavallino si presenteranno a Budapest con un secondo pacchetto di novità aerodinamiche che, come annunciato dal team principal Mattia Binotto alla vigilia della ripartenza del Circus post-Covid, dovrebbero mettere in mostra le vere qualità della attuale Ferrari. All'Hungaroring sono attese le modifiche che hanno imposto un importante cambio di direzione per quanto concerne lo sviluppo, soprattutto sul piano aerodinamico dopo che nei test invernali a Barcellona si erano evidenziate le mancanze dell'attuale progetto.
    Un Binotto che come spesso succede quando a Maranello non tutto va per il verso sperato è stato messo in discussione da alcune indiscrezioni di stampa che vedrebbero il team principal in bilico e in odore di sostituzione addirittura in corsa come accadde nel 2014 quando al posto di Domenicalli arrivò Mattiacci senza, peraltro, riuscire a raddrizzare una stagione da dimenticare. "Siamo consapevoli che il livello della prestazione della vettura non è all'altezza delle aspettative - afferma Binotto in vista del Gp d'Ungheria - nostre e di quelle dei nostri tifosi, ma stiamo lavorando alacremente su ogni aspetto per migliorare il prima possibile. L'obiettivo del weekend è tanto semplice quanto scontato: raccogliere il massimo dei punti possibili. Per riuscirci dovremo essere perfetti in ogni area: piloti, preparazione della vettura, operazioni in pista, affidabilità".

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